Emilia Romagna

Alla Saeco si prepara un “Natale di lotta”

BOLOGNA – Philips continua a richiamare i lavoratori nello stabilimento Saeco di Gaggio Montano: anche per questa settimana 150 addetti hanno ricevuto il telegramma con cui vengono convocati in fabbrica; e, come già successo nei giorni scorsi, chi è richiamato passa dal filtro dei lavoratori in presidio; presidio che, dopo la fumata nera di venerdì scorso al tavolo ministeriale, “è stato rafforzato”. Al momento comunque non si registrano tentativi aziendali di forzare il blocco per la movimentazione merci: ma gli operai della Saeco stanno comunque sul chi va là “e si preparano, loro malgrado, a un Natale di lotta”, spiega alla ‘Dire’, Stefano Zoli, della Fiom-Cgil. Il presidio proseguirà per tutte le vacanze natalizie e anzi si dovrebbe arricchire anche di performance artistiche per allietarlo e animarlo. “Ci saranno sicuramente iniziative anche sotto Natale– aggiunge Zoli- le stiamo preparando”.

SaecoCerto è che dopo l’esito negativo del tavolo a Roma c’è in una parte dei lavoratori la voglia di inasprire la vertenza; i sindacati sono pronti “a non arretrare di un millimetro” e il ‘tono’ da dare alla loro lotta dipenderà anche dall’esito dell’incontro che domani il ministro dello Sviluppo economico Federico Guidi avrà con Philips. Tra le iniziative in programma, c’è quella messa in piedi per sabato prossimo al palazzetto dello sport di Lizzano “con artisti locali e non solo: una iniziativa per parlare della Saeco ma anche delle altre crisi aperte in Appennino”, spiega Zoli. Il programma sarà reso noto nei prossimi giorni.

12341606_426136274244955_910156043273091382_nIntanto, questa mattina il segretario nazionale della Fim, Marco Bentivogli ha visitato il presidio dei lavoratori Saeco. “La multinazionale non ha alibi, il sindacato ha già gestito un piano di efficientamento che ha portato risultati su tutti gli indicatori, ci auguriamo che da domani l’azienda si predisponga ad investimenti e al rientro di lavoro per gli stabilimenti in italiani”, ha detto Bentivogli. La Saeco, ha aggiunto, “è un patrimonio industriale e non accetteremo che sia cancellato da sbagliate e inefficaci scelte strategiche”.
Sempre in tema di aziende in difficoltà in Appennino, domani in commissione in Città metropolitana si analizzerà la situazione delle Terme di Porretta.

14 dicembre 2015
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