Manovra, Governo risponde a Ue: saldi e crescita rimangono invariati

Nessun arretramento di fronte a Bruxelles, il governo spiega le sue ragioni ma va avanti per la sua strada.

Condividi l’articolo:

ROMA – La lettera di risposta a Bruxelles, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, conferma saldi e crescita come già previste (2,4 deficit e 1,5 crescita). Confermato anche impianto manovra e azione politica del governo (quota 100 parte subito). Confermate inoltre le clausole di salvaguardia e i controlli automatici sulla spesa già previsti (monitoraggio conti pubblici ai fini correttivi) e la destinazione dello 0,2% degli investimenti all’idrogeologico. 

La novità sono le dismissioni, anche immobiliari, che verranno attuate e valgono l’1% del Pil

A corredo della lettera saranno presentate a Bruxelles le riforme che il governo intende fare per Investimenti, Infrastrutture, Codice appalti, Sistema idrogeologico Sburocratizzazione. Nessun arretramento di fronte a Bruxelles, il governo spiega le sue ragioni ma va avanti per la sua strada.

Leggi anche:

14 Nov 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»