Condono Ischia, Governo battuto al Senato: dissidenti M5S decisivi

Il senatore Gregorio De Falco ha votato a favore, quindi con le opposizioni. La senatrice Paola Nugnes si e' astenuta

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ROMA – Sono stati decisivi i voti dei senatori dissidenti del M5s nel voto delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici del Senato su un emendamento al dl Genova che blocca il condono a Ischia. Sull’emendamento della senatrice Fi Urania Papatheu, identico a quello del senatore Pd Salvatore Margiotta, il governo ha espresso parere contrario. La norma blocca l’entrata in vigore, prevista dal decreto, delle norme del condono del 1985, quello a piu’ ampio spettro. Il senatore Gregorio De Falco ha votato a favore, quindi con le opposizioni. La senatrice Paola Nugnes si e’ astenuta mentre Matteo Mantero ha votato contro, come chiedeva il gruppo M5s.

Esultano le minoranze di Pd e Fi, con Matteo Renzi che ringrazia i senatori M5s

“Il nostro lavoro di lotta senza quartiere al condono edilizio che Di Maio vuole per Ischia sta producendo i primi risultati. Per la prima volta in questa legislatura il Governo e’ andato sotto su un atto parlamentare grazie al voto contrario di alcuni senatori Cinque Stelle, che ringrazio”, dice Renzi che rinnova l’appello al governo: “Togliete la parte sul condono edilizio di Ischia dal decreto Genova e noi voteremo con voi. Ma stralciate la schifezza del condono. Di abusivismo si muore”. Per la capogruppo azzurra Maria Stella Gelmini si tratta di una “vigorosa spallata per Luigi Di Maio vigorosa dai suoi stessi compagni di partito. Uno schiaffo per il capo politico del Movimento 5Stelle“.

DI MAIO: GRAVISSIMO VOTO DUE SENATORI M5S

“E’ gravissimo che due senatori del M5s, uno si sia astenuto e un altro abbia votato addirittura con Forza Italia. Questo non e’ un caso isolato, purtroppo sono diverse settimane che ci arrivano segnali di dissenso da parte di senatori che hanno firmato un impegno con il M5s e devono portare avanti il contratto di governo. De Falco e Nugnes sono gia’ sotto procedimento dei probiviri”. Cosi’ il vicepremier e ministro Luigi Di Maio al termine del Consiglio dei ministri a palazzo Chigi. Poi aggiunge: “Questo è periodo Di restituzione Di tagli Di stipendio e mi auguro che tutti vogliano restituire i loro stipendi agli alluvionati perché questo è un periodo importante: stiamo per tagliare due milioni Di euro degli stipendi dei parlamentari”.

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14 Nov 2018
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