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Giornata mondiale del diabete, tutti i numeri in Italia e nel mondo

ROMA – Una malattia spesso subdola, molto conosciuta nel nome ma poco nella vita reale, e per questo a volte curata male o in ritardo. Eppure di diabete ne soffrono oltre 400 milioni di persone adulte nel mondo e le stime per il futuro non sono incoraggianti: entro il 2040 ci saranno quasi 650 milioni di malati. Ma che cos’è esattamente il diabete? Quante persone ne soffrono nel mondo e in Italia? E cosa bisogna fare per prevenirlo e curarlo?

Oggi, in occasione della Giornata mondiale della malattia, istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione mondiale della Sanità, l’agenzia Dire ha preparato un focus su questa malattia.

COS’È IL DIABETE?

Il diabete è una malattia cronica, in parte evitabile, maggiormente frequente nelle classi socialmente svantaggiate, a larghissima diffusione in tutto il mondo e destinata ad aumentare nel prossimo futuro con il progressivo invecchiamento della popolazione e la sempre maggiore occorrenza delle condizioni di rischio che ne precedono l’insorgenza. Si distinguono un diabete di tipo 1 (DMT1, anche detto giovanile, 10% dei casi) un diabete di tipo 2 (DMT2, dell’adulto, 90% dei casi). Sono due patologie distinte, in quanto si caratterizzano per differenti causa, età di insorgenza, sintomatologia di esordio, terapia e possibilità di prevenzione. Il DMT2 è in parte prevenibile modificando gli stili di vita dei soggetti a rischio, il DMT1 può essere difficilmente prevenuto.

I NUMERI DEL DIABETE NEL MONDO

Sono oltre 400 milioni le persone adulte che soffrono nel mondo di diabete e le stime per il futuro non sono incoraggianti: entro il 2040 ci saranno quasi 650 milioni di malati.

DIABETE 1:

Nei Paesi avanzati si è riscontrata una crescente incidenza del diabete di tipo 1. Nei paesi in via di sviluppo, invece, l’aumento dei casi diagnosticati è da mettere in relazione anche con la migliore capacità di diagnosi e di intervento. Secondo le stime della Idf-International Diabetes Federation nel mondo al 2010 480mila bambini e ragazzi fra gli 0 e i 14 anni avevano il diabete di tipo 1. Di questi 110 mila in Europa.

DIABETE 2:

Per quanto impressionanti, questi tassi di sviluppo sono inferiori a quelli stimati e registrati in altri Paesi sia occidentali (come gli Usa, dove si calcola che oggi il 10% della popolazione fra i 20 e i 79 anni abbia il diabete di tipo 2) sia orientali (in Asia la percentuale, trascurabile nel 2000, è passata al 7,6% della popolazione, stima del 2010, e salirà a 9,1% nel 2030. Questo significa 285 milioni di persone con diabete di tipo 2 nel mondo nel 2010 e 438 milioni nel 2030, con una progressione stimabile in 21mila nuovi casi ogni giorno.

I NUMERI DEL DIABETE IN ITALIA

Nel nostro Paese le persone che dichiarano di avere il diabete sono 3,27 milioni, il 5,4% della popolazione (secondo l’Istat), ma stime effettuate su dati amministrativi dall’Osservatorio Arno diabete indicano che il dato è molto superiore, pari al 6,2%, mentre studi hanno evidenziato che, in realtà, per ogni tre persone con diabete ne esiste una che non sa di averlo. Se la crescita della prevalenza della malattia continuerà ai ritmi attuali, quindi, entro 20 anni potrebbero esserci in Italia oltre 6 milioni di persone con diabete.

DIABETE 1:

Il diabete di tipo 1 può essere considerato la più frequente della patologie rare. Ogni anno si rilevano 84 casi ogni milione di persone in Italia (poco meno di 5mila casi). Alcune regioni italiane, in primo luogo la Sardegna, hanno tassi di incidenza superiori alla media europea. Si stima che in Italia circa 250mila persona abbiano il diabete di tipo 1. Il numero di persone con diabete di tipo 1 cresce soprattutto perchè ormai è possibile garantire a chi segue le cure una attesa di vita sovrapponibile a quella della popolazione generale. Cresce però anche l’incidenza cioè il rischio di sviluppare il diabete di tipo 1.

DIABETE 2:

Si calcola che in Italia oggi 3 milioni di persone abbiano il diabete di tipo 2 e siano diagnosticate e seguite: si tratta del 4,9% della popolazione; 1 milione di persone abbiano il diabete di tipo 2 ma non siano state diagnosticate: è l’1,6% della popolazione; 2,6 milioni di persone abbiano difficoltà a mantenere le glicemie nella norma, una condizione che nella maggior parte dei casi prelude allo sviluppo del diabete di tipo 2. Parliamo del 4,3% della popolazione. In pratica oggi il 9,2% della popolazione italiana ha difficoltà a mantenere sotto controllo la glicemia. Nel 2030 si prevede che le persone diagnosticate con diabete saranno 5 milioni.

 

 

14 novembre 2017

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