Il "Choi gate" scuote le piazze di Seul - DIRE.it

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Il “Choi gate” scuote le piazze di Seul

seul2ROMA – Il “Choi gate” continua a scuotere al Corea del Sud. Nel fine settimana (il terzo di fila) centinaia di migliaia di manifestanti hanno riempito le strade di Seul per chiedere le dimissioni della presidente Park. Secondo i media locali è stata la manifestazione più partecipata degli ultimi tre decenni; il 26 Giugno 1987 si stima che 1,4 milioni di persone protestarono contro il regime autoritario di Chun Doo-hwan, chiedendo democrazia, nel 2008 invece furono 700 mila in piazza per protestare contro le importazioni di carne bovina degli Stati Uniti. Questo sabato in piazza sono stati registrati da più fonti un milione di cittadini, nonostante le smentite della polizia.

La ragione delle proteste di piazza di queste settimane è dovuta al rapporto poco limpido che lega la presidente alla sciamana Choi Soon-sil (figlia di una figura religiosa misteriosa, un mentore di lunga data di Park fino alla sua morte nel 1994). Choi è finita agli arresti all’inizio di novembre per abuso di potere e frode. Secondo l’agenzia ‘Yonhap’, i pubblici ministeri starebbero indagando sul ruolo svolto da Park nei finanziamenti alle fondazioni manipolate da Choi e finite al centro dello scandalo. Gli occhi degli inquirenti sono puntati anche su due ex collaboratori del presidente che avrebbero aiutato Choi ad ottenere documenti riservati; le tv hanno filmato la coppia entrare separatamente nell’ufficio dei procuratori di Seoul lunedì mattina. Park affronta anche l’accusa di aver aiutato Choi ad estrarre denaro da aziende locali, tra cui Samsung e Hyundai.

di Alfredo Sprovieri, giornalista

14 novembre 2016
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