Trump nomina Priebus chief of staff e Bannon consigliere - DIRE.it

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Trump nomina Priebus chief of staff e Bannon consigliere

bannon02ROMA – Reince Priebus è stato confermato dal Presidente Donald Trump chief of staff. Il capo di Gabinetto negli Stati Uniti è una figura molto simile a un capo di Governo. Oltre a essere molto influente, poi la sua personalità e i suoi trascorsi la dicono lunga sulla direzione politica che il Presidente vuole imprimere ai successivi quattro anni di mandato.

Priebus è una delle figure di punta del partito Repubblicano: fino ad ora guida del Comitato nazionale del partito repubblicano, e grande sostenitore dei valori del Great old Party, è un simbolo di moderazione. Ad esempio, durante l’accesa campagna elettorale di Donald Trump, si schierò apertamente contro il futuro Presidente per le sue dichiarazioni sessiste contro le donne. Non per questo però appare un politico trasparente: secondo ‘PolitiFact’, un portale statunitense che si occupa di verificare la correttezza e la veridicità delle affermazioni dei vari politici, su 24 dichiarazioni analizzate, Priebus avrebbe detto la verità una sola volta.

Due volte quanto detto è stato per lo più affidabile. Le ‘mezze verità’ sono state otto, due quelle per lo più false e ben 10 quelle totalmente false. Infine, una nell’ultima categoria del ‘completo bugiardo’. Tra le affermazioni false figurano attacchi all’amministrazione Obama e ad Hillary Clinton, nonché pseudo dati scientifici, come quando ai microfoni della Nbc, a luglio scorso, ha detto che la felicità di un bambino è garantita dall’avere una mamma e un papà regolarmente sposati”, attaccando quindi le unioni gay e le relative adozioni.

Sempre in quell’occasione disse che i bambini che crescevano in famiglie diverse avevano maggiori probabilità di sviluppare tossicodipendenze e diventare dei criminali. Una figura moderata e discutibile, ma comunque meno ‘eccessiva’ dell’altro candidato a tale posizione: Stephen K. Bannon. A capo della campagna elettorale di Trump, è apparso come il megafono della destra estrema. Il suo impegno al fianco di The Donald è comunque stato premiato: è stato nominato chief strategist e consigliere senior.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

14 novembre 2016
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