Il lavoro in diretta, ecco le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

PALERMO: SINDACATI, STATO DI AGITAZIONE ALLA FOSS – Slc Cgil, Fisascat Cisl e Uilcom Uil dichiarano lo stato di agitazione alla Foss, che venerdì inaugura la stagione concertistica 2015/206. I sindacati attendono da tempo alcune risposte su straordinari e premi di produzione non erogati, su diarie di trasferte non pagate ma anche sui dati del bilancio e sulle prospettive del teatro. Una richiesta di convocazione già spedita al cda è rimasta senza seguito. E i sindacati hanno indetto l’agitazione per sollecitare il confronto. “Non ci appassiona lo scontro fine a se stesso, noi chiediamo la discussione e la collaborazione. I dipendenti della Foss da 3,4 anni si tagliano gli stipendi ma qui nulla cambia e i finanziamenti sono stati quasi dimezzati- dichiara il segretario Slc Cgil di Palermo Maurizio Rosso- Vorremmo risposte su alcuni temi importanti, ad esempio sul premio di produzione del 2014, mai pagato, sugli straordinari in ritardo di alcuni mesi e sulla trasferta a Taormina di agosto dell’orchestra, ancora non rimborsata. Ma ci interessa anche sapere se il bilancio sia stato firmato o no. E capire quali siano le prospettive e le politiche di investimento per una fondazione così importante per la Sicilia. Vorremmo inoltre sapere dalla Regione- conclude Rosso- che ruolo intende svolgere sulla produzione culturale dei suoi teatri”.

DON GNOCCHI DISDETTA IL CONTRATTO, PARTE LA MOBILITAZIONE – La Fondazione Don Gnocchi ha dichiarato la disdetta del contratto collettivo nazionale. Con una lettera inviata alle organizzazioni sindacali lo scorso 6 ottobre il noto centro di assistenza e cura, ramificato lungo l’intero territorio nazionale, ha formalizzato la ‘recessione’ del contratto nazionale già scaduto nel 2005, per quel che riguarda la parte normativa, e nel 2009, per quella economica. In risposta “all’inaccettabile presa di posizione”, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato lo stato di agitazione del personale del Don Gnocchi: il prossimo 21 ottobre, si terranno assemblee e presidi unitari in tutti i posti di lavoro della rete del centro sanitario-assistenziale. La decisione investe, infatti, circa 3.500 lavoratori in 62 diverse sedi della rete della Fondazione, dislocate su tutto il territorio nazionale, a partire dalla Lombardia, dove si trovano il maggior numero di strutture e di lavoratori, oltre che la Presidenza. La disdetta arriva a seguito di una vertenza apertasi un paio d’anni fa, che aveva portato alla sottoscrizione di un accordo. Già nel 2013, a causa di problemi economici sopraggiunti, il Don Gnocchi aveva comunicato l’intenzione concreta di non voler più applicare il contratto della sanità privata. Per trovare una soluzione comune e per rispondere alle difficoltà contingenti della struttura, nel luglio del 2013, Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e la Fondazione siglarono un “accordo di crisi”, temporaneo e in scadenza alla fine del 2016, attraverso cui i lavoratori stessi si sono messi a disposizione per garantire prestazioni e orari ben oltre le previsioni contrattuali mantenendo la stessa retribuzione. Per questo, ora, i sindacati di categoria chiedono l’immediata riapertura del confronto e la revoca della disdetta del contratto nazionale.

STMICROELECTRONICS, LAVORATORI ITALIANI E FRANCESI CONTRO I TAGLI – ‘I dati finanziari relativi al secondo trimestre presentati da StMicroelectronics consegnano un quadro preoccupante dello stato di salute dell’azienda ed evidenziano la crisi profonda delle strategie messe in campo negli ultimi anni. Nel corso degli ultimi dieci anni StMicroelectronics è passata dal terzo all’undicesimo posto della classifica mondiale delle aziende produttrici di semiconduttori’. E’ quanto si apprende da una nota della Fiom. Nei giorni scorsi la StMicroelectronics ha aperto una cassa integrazione a Catania per 2014 lavoratori della produzione ed entro ottobre potrebbero essere annunciati tagli per la divisione Digital product group (Dpg). Per la Fiom ‘è molto grave quando sta avvenendo, uno stato di difficoltà frutto dell’inadeguatezza delle scelte operate. È necessario che il governo italiano, che insieme a quello francese è azionista di maggioranza del gruppo, si assuma l’onere di indirizzare il management verso scelte industriali radicalmente diverse, per far sì che l’azienda, ricorrendo alle sue molteplici risorse tecniche, persegua un rilancio adeguato’.

Dall’analisi dei bilanci degli ultimi dieci anni, tra l’altro, si legge da un lato una preoccupante contrazione dei margini operativi e conseguenti utili, dall’altro una costante e massiccia distribuzione di dividendi, con i compensi del ceo che si mantengono elevati e non collegati ai risultati aziendali. La Fiom ‘chiede un reale cambiamento della gestione con il ritorno ad una strategia di sviluppo a lungo termine in tutti i settori dell’azienda e con gli investimenti necessari per garantire l’avvenire di tutti i siti, l’indipendenza tecnologica e la conservazione dei posti di lavoro in tutti i paesi. Contro le scelte dell’azienda e per proporre una piattaforma rivendicativa europea, le lavoratrici e i lavoratori italiani e francesi hanno proclamato varie iniziative di mobilitazione, a partire dallo sciopero di domani in contemporanea nei siti di Catania e Grenoble/Crolles. A Catania, dalle ore 10, ci sarà un sit-in davanti allo stabilimento e sarà tenuta una conferenza stampa per presentare la piattaforma rivendicativa e una lettera indirizzata al presidente del Consiglio. Una delegazione di rappresentanti sindacali italiani parteciperà alla manifestazione di Grenoble mentre i segretari del Comitato aziendale europeo italiani e francesi saranno a Bruxelles per presentare al direttore del Dipartimento industriale componenti e sistemi della Commissione europea le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori europei’, conclude la Fiom.

LE FONTANE: SÌ DEI LAVORATORI AL PASSAGGIO A COOP CENTRO ITALIA Si è svolta ieri sera (13 ottobre) presso la sede della Cgil di Terni, l’assemblea dei lavoratori di Superconti, sull’ipotesi di accordo siglata dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Terni, per il passaggio di 37 lavoratori a Coop Centro Italia. L’assemblea che ha visto la partecipazione di quasi tutti i lavoratori potenzialmente interessati al trasferimento (circa 60, tra quelli dell’unità produttiva ‘Le Fontane’ e quelli del supermercato di Borgo Rivo) ha analizzato nel dettaglio, fino a tarda notte, i contenuti dell’ipotesi di accordo, poi sottoposti al voto che si è concluso con l’approvazione unanime dell’accordo stesso, che diviene così operativo. “Siamo soddisfatti per questo risultato- commenta Desirè Marchetti della Filcams Cgil di Terni- in primo luogo per il mantenimento totale dei livelli occupazionali, che non era per nulla scontato, in una fase di crisi come quella attuale caratterizzata da un drastico calo dei consumi. È evidente, naturalmente, che questo, come ogni accordo sindacale, è frutto di una mediazione tra gli interessi delle parti, raggiunta con senso di responsabilità e in totale condivisione con i lavoratori che, non a caso, hanno approvato, in assemblea pubblica e con votazione all’unanimità, i contenuti dell’intesa nella sua portata collettiva”. L’accordo prevede l’applicazione del ccnl della distribuzione cooperativa su contratti, da subito, a tempo indeterminato; il mantenimento dei livelli di inquadramento (con il riconoscimento di eventuali differenziali economici favorevoli determinati dal cambio di contratto); l’applicazione dell’integrativo con tempi di maturazione differenziata; l’orario di minimo di 20 ore per i part-time (prima non garantito), con previsione di un percorso di crescita; applicazione dell’accordo sul lavoro festivo e domenicale in essere con Coop, che pone un tetto massimo di 17 domeniche lavorative e la chiusura durante i superfestivi; applicazione del capitolo su relazioni sindacali e organizzazione del lavoro (rispetto di pause, riposi, etc.) come previsto dal contratto integrativo Coop.

CAMPANIA: APPALTI PULIZIA SCUOLE, IL 15/10 PRESIDIO AL MIUR – Domani, giovedì 15 ottobre alle 10.00, è in programma presso il Miur della Campania un presidio dei lavoratori delle aziende impegnate negli appalti di pulizia scolastica. La mobilitazione è promossa dalle segreterie territoriali di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil, ‘a causa dei ritardi – così come viene precisato in una nota – con cui si stanno gestendo le risorse stanziate per le pulizie e il decoro scolastico’. Una situazione che, secondo il sindacato, ‘in tutto il territorio regionale sta creando un clima di tensione tra i lavoratori in quanto sono diffuse le disfunzioni organizzative, i lavoratori vengono impiegati ad orari ridotti, minando salario e tutele occupazionali, con ritardi nel pagamento delle spettanze salariali’.

14 Ottobre 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»