Lazio

Cultura. ‘Non abbiamo pianto’, concerto itinerante sulla metro C

ROMA  – Il Teatro dell’Opera si apre alla città e porta la sua musica sulla Metro C. Per la prima volta nei suoi sessant’anni di storia, infatti, la metropolitana della Capitale ospita un complesso sinfonico in concerto. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma eseguirà il prossimo 17 ottobre il concerto itinerante “Non abbiamo pianto: gli artisti di Terezín parlano col nostro tempo”, che toccherà, al costo di un biglietto metrebus, tre stazioni della nuova linea C: Teano, Malatesta e Pigneto. Ideato e promosso dall’associazione ‘She Lives’ in collaborazione con ‘Opera di Roma’ e Atac, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura di Roma Capitale, della comunità ebraica di Roma e con il sostegno di Errebian Spa e della Reale Ambasciata di Norvegia, il concerto vuole ricordare uno dei pogrom più tragici e dimenticati della storia. Il 17 ottobre 1944, infatti, 1390 artisti ebrei cechi, austriaci e moldavi vennero giustiziati nella camera a gas di Auschwitz-Birkenau. Erano i poeti, gli scrittori, i musicisti, i pittori, i compositori e gli attori che per quattro anni avevano vissuto nel “ghetto modello” di Terezín, concepito dal Reich per negare l’esistenza dei lager.

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Il programma dell’iniziativa prevede un appuntamento alle 18.30 alla stazione Pigneto per raggiungere la stazione di Teano. Qui, alle 19.09 esatte, un minuto dopo la fine di Shabbat, il violinista Stefano Minore e la coreografa e danzatrice Francesca La Cava eseguiranno YR di L’asse Thoresen. Il brano sarà accompagnato dalla voce di Nicola Muschitiello che leggerà ‘Salmo 80’, una sua poesia dedicata ad Angela Fresu, la più giovane vittima della strage di Bologna. Si proseguirà alle 19.45 alla stazione Malatesta, dove si svolgerà il concerto sinfonico trasmesso in diretta da Radio Rai 3. L’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, con la collaborazione dei violinista solisti Daniele Orlando e Francesco Peverini, eseguirà tre brani dei compositori Pavel Haas e Lasse Thoresen. Alle 21 ci sarà la terza e ultima tappa, alla stazione Pigneto, per le letture di congedo. “Questo concerto rappresenta una delle primissime volte in cui il Teatro dell’Opera di Roma si apre in questo modo alla città”. Così Carlo Fuortes, sovrintendente dell’Opera di Roma, presenta in conferenza stampa il concerto itinerante “Non abbiamo pianto: gli artisti di Terezín parlano col nostro tempo”, che si terrà il 17 ottobre nelle stazioni della metro C di Teano, Malatesta e Pigneto.

Ideato da una proposta dell’associazione ‘She Lives’ e realizzato grazie alla collaborazione tra Atac e Teatro dell’Opera di Roma, secondo Fuortes “rappresenta un passo molto importante per aprire l’Opera alla città e far venire nuovo pubblico a teatro. Vogliamo ridurre la distanza tra la città e il teatro, per questo le iniziative fatte al di fuori delle nostre mura sono importantissime”. Per sottolineare il ruolo cruciale di questo tipo di eventi nel rilanciare il Teatro dell’Opera, Fuortes annuncia di essere già al lavoro per una nuova iniziativa: “il prossimo giugno, vogliamo portare, grazie a un nuovo format culturale, il ‘Barbiere di Siviglia’ in quattro piazze della periferia romana. Questo perché- conclude il sovrintendente- abbiamo bisogno di una legittimazione sociale del nostro lavoro e di far uscire l’Opera dal suo fortino”.

14 ottobre 2015
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