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Report del Consiglio grande e generale del 14 settembre – Seduta pomeridiana

SAN MARINO – Nella seduta di oggi pomeriggio l’Aula prosegue l’esame delle istanze d’Arengo.
Sono respinte la n. 23 e la n.24 in tema di cittadinanza, ma viene approvato con voto palese un Ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi consiliari- Ssd,Rf,C10, Psd,Ps, Pdcs- ad eccezione di Rete-Mdsi,che impegna il governo ad avviare un confronto strutturato “in tempi celeri” che analizzi i problemi legati alla cittadinanza (accesso al voto; discriminazioni nella trasmissione della cittadinanza; le differenze nell’accesso alle Istituzioni fra cittadini originari e naturalizzati)per giungere a progetti di legge che aggiornino la normativa in materia.

Approvate a maggioranza le tre istanze successive: l’istanza n.28, “per un riordino delle fonti del diritto sammarinese attraverso: – il coordinamento di un servizio telematico in cui venga reso noto il grado e la tipologia della fonte e le norme vigenti e non; – l’implementazione di un meccanismo di stesura di testi consolidati; – l’introduzione dell’obbligo per gli uffici pubblici dell’adozione e pubblicazione di apposite procedure attuative e operative legate ai vari provvedimenti normativi”.

Approvata a maggioranza anche l’Istanza n.21 per rendere nuovamente fruibili in modo corretto le decorazioni e i simboli sul muro esterno della Chiesa di San Francesco a San Marino Città. Infine, stesso destino per l’Istanza n.31 per consentire l’iscrizione nelle graduatorie del lavoro dei diplomati nella Repubblica Argentina. La seduta si interrompe sull’ultima istanza in esame, la n. 9 – per l’abolizione dell’uso del glifosato in agricoltura e per promuovere il superamento dell’attuale obsoleto modello di agricoltura convenzionale- verso cui il governo esprime orientamento non favorevole.

Nel corso dell’esame delle istanze, i lavori sono stati interrotti per consentire la riunione dell’Ufficio di Presidenza sulla modifica dell’ordine del giorno, alla luce dei fatti odierni avvenuti a Banca centrale, tra cui la nomina del nuovo Direttore da parte del Consiglio Direttivo, e poter quindi prevedere un riferimento del segretario di Stato per le Finanze. Conclusa la riunione, si è quindi comunicato che, terminato l’esame delle istanze, si riaprirà il comma 1 con la messa al voto di due proposte di modifica dell’Odg: 1) consentire- con voto unanime- l’immediato riferimento del Segretario di Stato Celli e 2) inserire il comma 10 bis per permettere all’Aula di esprimersi sul gradimento del neo Direttore generale e su eventuali nomine da farsi del Consiglio direttivo di via del Voltone.

I lavori riprenderanno perciò in seduta notturna con la conclusione del comma 4 sulle istanze d’Arengo e con la riapertura del comma Comunicazioni.

Di seguito un estratto degli interventi del pomeriggio.

Comma 4. Istanze d’Arengo

– ISTANZA N. 23 per il superamento di ogni distinzione tra Sammarinesi originari e Sammarinesi naturalizzati / Respinta con 40 voti contrari, 7 favorevoli e 2 astenuti
– ISTANZA N.24/ perché non sia precluso ai Sammarinesi che non abbiano la cittadinanza per origine l’accesso alla carica reggenziale/ Respinta con 37 voti contrari, 7 favorevoli e 3 astenuti

– ODG sottoscritto dai gruppi C10-Ssd-Rf-Pdcs-Psd-Ps/approvato con voto palese

Guerrino Zanotti, Segretario di Stato per gli Affari Interni

Gli elementi sollevati meritano grande attenzione. Ci sono altri temi legati a queste problematiche, va colta come opportunità l’avere norme che valorizzino i cittadini sammarinesi, anche quando sono fuori territorio, ma occorre unire forze e idee per il pieno affermarsi delle pari opportunità in ogni aspetto della vita, civile e sociale. Questi temi non vanno trattati come meramente ideologici, anche se entreranno in campo sensibilità diverse. Tutte queste considerazioni mi portano ad affrontare i temi delle istanze con la cautela necessaria affinché si proceda a scelte non divisive. E’ utile richiamare attenzione anche sulle richieste che la Consulta dei sammarinesi all’estero chiede da tempo, tra cui voto a distanza, eliminazione di ogni discriminazione nella trasmissione della cittadinanza. E’ necessario non porre vincoli temporali né affrontare la materia con interventi spot, come proposto dall’istanza. Ribadisco i miei ringraziamenti agli istanti, per aver sollevato- seppure in modo parziale- una problematica che il governo e la politica devono affrontare, ritengo, nel breve-medio periodo. Vista la necessità di un’apertura di dibattito, nel Paese e non solo in Aula, propongo di respingere istanza per un aprire lavoro da avviare nei prossimi mesi, su cui spero ci possa essere la partecipazione di tutte le forze politiche in campo.

Grazia Zafferani, Rete

Mi pare presuntuoso pensare che l’attaccamento allo Stato dipenda dall’assunzione o meno della cittadinanza, tanti cittadini originari non hanno dimostrato attaccamento, anzi lo hanno sfruttato, anche se sammarinesi originari. Quindi il nostro voto all’istanza sarà favorevole.

Matteo Fiorini, Rf

Crediamo che questa istanza sia un ulteriore elemento che deve portare la politica a confrontarsi su queste tematiche, il concetto di cittadinanza evolve nel tempo, penso ci debba essere un’apertura in quest’Aula per fare una riflessione in merito a 360 gradi. Perciò pensiamo di doverci impegnare, non con un istanza parziale, ma con un Odg che impegna l’Aula a predisporre uno o più atti normativi necessari. Penso ci possa essere ampia convergenza dell’Aula.

Fabrizio Francioni, Ssd

E’ necessario intervenire con leggi per porre rimedio ai problemi posti in essere dai nostri cittadini. Si tratta di dare a tutti i cittadini gli stessi diritti. Per esempio in tema di rinuncia di cittadinanza di origine. Ritengo opportuno un intervento per superare discriminazioni, ma trattandosi di materia complessa, siamo per respingere l’istanza e proporre un Odg volto ad aprire un confronto e arrivare al progetto di legge.

Gian Carlo Venturini, Pdcs

Il segretario di Stato propone un approfondimento, concordo sul fatto che una materia così delicata come la cittadinanza -che riguarda anche norme statutarie consolidate nei secoli- abbia la necessità di un approfondimento tra tutte le forze politiche. Qui non è il problema di superare le distinzioni tra naturalizzati o no, ma di mantenere la propria identità. Condividiamo di respingere le istanze per fare invece una riflessione su questi temi, valuteremo l’Odg.

Matteo Ciacci, C10

In ambito europeo in diversi Paesi ci sono stati degli interventi per cambiare la normativa sulla cittadinanza. In Italia è in atto un dibattito sullo Ius Soli per esempio. A noi serve capire, da un lato, come la nostra realtà statuale rappresenta una condizione che non ci permette la comparazione tout court con nazioni più grandi, piuttosto dobbiamo ricercare il giusto equilibrio tra apertura e conservazione della sammarinesità. Per C10 è sufficiente un elevato numero di anni di residenza per certificare l’attaccamento alla Repubblica. Il percorso è molto ampio e per questo proponiamo un Odg in cui iniziare un percorso per affrontare le tematiche cittadinanza sollevate anche in passato, per ragionare per step. Do lettura dell’Odg che come maggioranza intendiamo presentare all’Aula.

‘Il Consiglio Grande e Generale,

considerato come gli argomenti legati alla cittadinanza sollevati dalle istanze d’arengo n.23 e 24 necessitino di un’attenta ed allargata riflessione da parte delle forze politiche e della società civile della Repubblica di San Marino; considerato come nell’ultimo decennio, anche in San Marino come nel resto d’Europa, vi è un crescente dibattito volto a modifiche e correttivi alla legislazione sulla cittadinanza; valutata la necessità di approfondire l’intera materia e di affrontare con una visione più ampia tutte le questioni legate alla cittadinanza, anche sulla base delle molteplici sollecitazioni giunte nel corso degli ultimi anni da parte di soggetti politici, associazioni e, non da ultima, la Consulta dei Cittadini all’estero;

impegna il Congresso di Stato a promuovere in tempi celeri un ambito di confronto strutturato con tutte le forze politiche per analizzare tutti i problemi sollevati nel corso degli anni legati alla cittadinanza, fra cui:

l’accesso al voto; • le discriminazioni nella trasmissione della cittadinanza; • le differenze nell’accesso alle Istituzioni fra cittadini originari e naturalizzati, all’interno di una più ampia tematica legata alle riforme istituzionali; • le proposte di modifica dei tempi e delle modalità di acquisizione e mantenimento della cittadinanza;

a definire, sulla base delle risultanze del confronto di cui sopra, uno o più progetti di legge di modifica delle relative normative’”.

Guerrino Zanotti, segretario di Stato

Esprimo soddisfazione per un Odg che va nella direzione che avevo auspicato, per mettersi al lavoro in tempi strettissimi.

Gian Matteo Zeppa, Rete

Nel momento in cui i cittadini fanno richiesta per istanze ben precise, per togliere una discriminazione- e si può fare subito- che tocca nella dignità dei cittadini, non deve essere fatto altro che approvare l’istanza, non certo fare vori pindarici su confronti strutturati con tutte le forze politiche. L’Odg sa molto di fumo negli occhi, non c’è neanche una data, è difficile votare un testo con un impegno così vago. L’istanza 24 è molto più importante, anche l’Ambasciatrice d’Italia uscente disse proprio questo, sottolineò il fatto che ci sono problematiche per la doppia cittadinanza. Le Istanze vanno approvate entrambe.

Matteo Ciacci, C10

Per l’Odg abbiamo raggiunto un accordo tra le forze di Adesso.sm, Psd, Ps e Pdcs.

Gian Matteo Zeppa, Rete

La versione nuova dell’Odg non cambia metodologia per andare a rispondere alle istanze appena bocciate. Si vanno voli pindarici senza dare una data di inizio e di fine di un confronto. Erano istanze talmente semplici da poter incidere subito sulle richieste. Oltre tutto l’Odg tocca tematiche che le istanze non hanno sollevato. E’ un Odg molto fumoso. Rete voterà contro l’Odg.

Luca Santolini, C10

Sono stupito da queste considerazioni, non mi sembra affatto un Odg non rispondente alle istanze. All’interno ci sono dei punti ben definiti su cui si dovrà andare a discutere in tempi celeri. Difficile è invece contingentare il confronto, mettendo una data di inizio di fine, soprattutto ora che ci sono tanti dossier di lavoro aperti. Eravamo disponibili a inserire anche una data, poi è comunque mancata la volontà di sottoscriverlo ed è rimasto così, ma assicuro che il confronto ci sarà presto.

14 settembre 2017

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