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Gabrielli: “In Italia gli omicidi diminuiscono, ma sono costanti quelli di donne”

CAGLIARI – In Italia diminuiscono gli omicidi in generale, ma rimane più o meno costante il numero di donne uccise. Non solo. Dal 2011 al 2016, sono aumentate in maniera significativa, del 33%, le denunce per maltrattamenti in famiglia.

Sono alcuni dati forniti oggi durante il suo intervento nel Consiglio regionale sardo dal capo della Polizia Franco Gabrielli, invitato nell’assemblea sarda a parlare di violenza di genere.

“Mai come per questo fenomeno la battaglia si deve condurre insieme- sottolinea Gabrielli-. Ci sono dati che da una parte sono preoccupanti, ma dall’altra paradossalmente confortanti. Mi riferisco all’aumento di denunce per maltrattamenti: questo dato non significa che si è necessariamente più violenti. A mio avviso si è creato invece un contesto nel quale la vittima comincia ad avere fiducia nel rendere manifesta la sua condizione”.

I DATI DEGLI ULTIMI TRE ANNI

Nel dettaglio, nel 2014 ci sono stati in Italia 487 omicidi, di cui 153 vittime femminili. In ambito familiare ci sono stati 191 omicidi, di cui 117 donne. Nel 2016 ci sono stati 209 omicidi, di cui 105 vittime femminili. Centonove sono stati gli omicidi in ambito familiare, di cui 79 donne. Nel 2017 ci sono stati finora 78 omicidi in ambito familiare ( 56 donne).

“Nessun crimine intrattiene con gli aspetti culturali un rapporto così interdipendente come i reati di genere- spiega Gabrielli-. Reati che affondano le loro radici in una cultura che reifica la donna, che la rende una cosa e quindi la depriva della sua libertà e autonomia”.

I dati, sottolinea, “devono essere letti con intelligenza, perché come tutte le statistiche possono presentare delle insidie. Il trend è positivo, gli omicidi in ambito familiare diminuiscono, ma la percentuale di donne uccise è un dato costante, se non in leggera crescita“.

La situazione in Sardegna

Per quanto riguarda la Sardegna, Gabrielli sottolinea come nell’isola ci sia un andamento abbastanza corrispondente a quello nazionale. Nel 2014 ci sono stati 24 omicidi, di cui 5 vittime femminili. Cinque omicidi sono stati commessi in ambito familiare, di cui tre donne. C’è stato un leggero decremento nel 2015 (3 omicidi in ambito familiare), mentre nel 2016 si registra un andamento in controtendenza rispetto ai dati nazionali, con una diminuzione degli omicidi, 15 omicidi, ma un aumento di quelli familiari, sette, di cui quattro donne. Andamento confermato nel 2017, con 12 omicidi fino all’11 settembre, 5 omicidi familiari (tutte vittime donne).

Al termine dell’intervento in aula di Gabrielli, il Consiglio ha poi approvato all’unanimità la mozione, firmata dalle consigliere regionali Annamaria Busia, Rossella Pinna, Daniela Forma, Alessandra Zedda e da tutti i capigruppo, sulla violenza di genere. La mozione impegna il presidente della Regione a riferire sullo stato di attuazione nella Regione del Piano straordinario contro la violenza sessuale e di genere e a dare attuazione alle misure adottate in materia dal Consiglio regionale.

di Andrea Piana, giornalista professionista

14 settembre 2017

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