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Rai, il Senato approva legge su tetto stipendi a 240mila euro

televisione

ROMA – L’Aula del Senato ha approvato un emendamento al ddl sull’editoria che prevede un tetto fissato a 240mila euro degli stipendi Rai, limite che verrà esteso agli amministratori. L’emendamento è stato presentato dal relatore al ddl sull’editoria, Roberto Cociancich. I voti favorevoli sono stati 237, un astenuto.

ANZALDI: “GRAZIE A PD E GOVERNO TAGLIO 40 SUPER STIPENDI”

“Grazie a Pd, governo Renzi e maggioranza, tagliato super stipendio ai 40 dirigenti Rai che sforano tetto 240mila euro, molti senza incarico“. Lo scrive su twitter il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi.

COCIANCICH: “EMENDAMENTO PER TETTO AMMINISTRATORI RAI”

“Ho presentato in aula un emendamento che estende anche agli amministratori Rai il tetto di 240 mila euro per i dipendenti e consulenti del servizio pubblico. Ritengo che il testo possa raccogliere le sensibilità espresse oggi in aula, a cominciare da quella leghista, rappresentata dal senatore Calderoli”. E’ quanto affermato dal relatore della pdl Editoria, Roberto Cociancich (Pd) presentando in aula al Senato un emendamento per porre un tetto agli stipendi dei dipendenti Rai.

“La questione- ha sottolineato il relatore- è stata sollevata da Calderoli e ha avuto grande attenzione da molti colleghi: c’è dunque un sentire comune sulla possibilità che venga posto un limite alla retribuzione dei vertici della Rai e che trovi spazi all’interno di questo provvedimento. Il tema peraltro era stato sollevato dalla commissione di Vigilanza che, su iniziativa del Pd, aveva approvato all’unanimità una risoluzione che impegnava la Rai a valutare il tetto dei 240 mila euro come limite massimo di remunerazione per i vertici. Mi risulta che il cda della Rai stesse lavorando per arrivare a questo obiettivo e che il governo a sua volta fosse pronto a intervenire in legge di Stabilita in tal senso. Ciò non toglie che sia opportuno intervenire sin da ora nella legge di cui stiamo parlando” ha concluso l’esponente Pd.

14 settembre 2016

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