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DIRE LAVORO IN DIRETTA

Il lavoro in DIREtta, le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it). Buona lettura

Vercelli: Cassazione respinge ricorso Loro Piana su lavoro festivo – “Nessun datore di lavoro può obbligare un dipendente a prestare servizio in una giornata festiva collocata in mezzo alla settimana. Lo aveva già sentenziato il Tribunale di Vercelli nel 2008, accogliendo il ricorso di un’addetta alle vendite della Loro Piana di Romagnano Sesia che aveva contestato la sanzione disciplinare comminata dall’azienda per non essersi presentata al lavoro il 6 gennaio 2004, disattendendo ciò che la stessa azienda aveva richiesto ai propri dipendenti: ovvero prestare servizio durante l’apertura del punto vendita di Romagnano durante le giornate di S. Stefano, 8 dicembre, 25 aprile e 1 maggio. La multa inflitta alla dipendente era stata giudicata illegittima dal Tribunale vercellese poiché il datore di lavoro non poteva trasformare – unilateralmente – la festività in giornata lavorativa”. E’ quanto riporta una nota stampa dell’Ufficio vertenze della Cgil di Vercelli. “Anche la Corte di Appello di Torino aveva dato ragione alla lavoratrice, rimarcando la sistematicità della violazione del divieto al riposo della stessa azienda, ripetuta su più giorni. Infine, lo scorso 7 agosto 2015, la Cassazione ha chiuso definitivamente la questione rigettando il ricorso della Loro Piana (sentenza n. 16592/2015) e ribadendo che il lavoratore può prestare servizio durante le festività infrasettimanali celebrative di ricorrenze religiose o civili solo se c’è accordo con il datore di lavoro, e non può essere obbligato (Cass. 16634/2005). Non costituiscono, inoltre, possibili deroghe le comprovate esigenze aziendali, né il Ccnl di settore che prevede – da tempo – la possibilità dello svolgimento dell’attività lavorativa in tutti i giorni della settimana, e neppure il fatto che il lavoro nei giorni festivi venga ricompensato come lavoro straordinario.

 

Rete studenti: autunno di mobilitazione – “Quest’anno ci mobilitiamo fin dal primo giorno di scuola perché siamo contrari alla legge 107/15 e rivendichiamo una scuola nuova dove l’apprendimento, la didattica e lo studente siano realmente al centro: una scuola capace di garantire ed educare alla democrazia, all’integrazione e all’inclusione di tutti attraverso il diritto allo studio e il potenziamento dei servizi per gli studenti, una scuola che non sia diseguale e selettiva ma punti a portare ciascuno al successo formativo” dice Alberto Irone, portavoce della Rete degli studenti medi. “Chiediamo da anni che la scuola diventi un motore di cambiamento sociale, un centro civico, uno spazio d’aggregazione che sappia governare le complessità tutelando le differenze, che realizzi l’eguaglianza sostanziale valorizzando le diversità di ciascuno di noi – continua Irone -. Mai come in questo momento storico crediamo che l’istruzione rappresenti l’arma più potente per cambiare il mondo e, nel nostro piccolo, la nostra Europa, in cui assistiamo ancora increduli all’innalzarsi di muri costruiti sull’egoismo, le paure e l’odio e non invece ponti di solidarietà, rispetto per il diverso e piena integrazione”.

 

Firenze: sindacati, il 15/9 assemblea di tutto il personale scuola – Per molte scuole di Firenze l’anno scolastico potrebbe iniziare il giorno dopo: per domani martedì 15 settembre, primo giorno di scuola, a Firenze i sindacati Flc Cgil, Cisl Scuola, Snals Confsal, Gilda Unams e Cobas Scuola hanno convocato l’assemblea di tutto il personale di città e provincia, docente e non, all’Obihall (ore 8-12). Si tratta di un’assemblea-manifestazione (alla quale parteciperanno anche organizzazioni studentesche e alcuni Dirigenti Scolastici) nel solco delle mobilitazioni contro la “Buona Scuola” che sono andate avanti negli ultimi mesi. Si prevede una adesione massiccia (prenotati alcuni pullman dalla provincia). “Vogliamo dire ai genitori che non è una iniziativa contro gli studenti ma a favore di una scuola migliore. E’ un segnale importante quello che vogliamo dare con la convocazione di questa assemblea il primo giorno di scuola. Assemblea che non sarà solo una protesta ma soprattutto un momento di confronto su come ovviare ai danni che la riforma potrebbe portare”, spiegano i sindacati, che rinnovano l’invito al sindaco di Firenze Dario Nardella a partecipare all’assemblea dell’Obihall. Ecco alcune delle criticità sulle quali si basa la mobilitazione: i docenti precari esclusi dalle assunzioni pur avendone i titoli, i tagli al personale Ata e i limiti alla loro sostituzione imposti dalla Finanziaria, i rischi di conflittualità derivanti dalla nuova figura del cosiddetto “super-preside” e quelli di ritrovarsi criteri di valutazione dei docenti e qualità delle scuole “a macchia di leopardo”. Firenze non sarà l’unico capoluogo che avrà un’assemblea del personale della scuola il 15 settembre: iniziative identiche sono in programma anche a Lucca e Massa. Livorno e i suoi territori “spalmeranno” le assemblee nei primi quattro giorni di scuola, dal 15 al 18 settembre tre ore al giorno. Negli altri capoluoghi, ci saranno iniziative analoghe nei giorni successivi al 15 settembre.

 

Roma: Fp Cgil, lavoratori Cem ancora senza stipendio -“Anche per il mese di settembre i lavoratori del centro di educazione motoria della Cri non hanno percepito lo stipendio entro il termine prefissato contrattualmente, che e’ stato, peraltro, abbondantemente superato. Alle richieste di informazioni non ci sono risposte che facciano intendere , tanto meno certezze, su quando l’amministrazione cri procedera’ ad erogare quanto dovuto”. E’ quanto denuncia in una nota la Funzione pubblica Cgil di Roma e Lazio. “Non ci appassiona ripercorrere, per l’ennesima volta, la filiera delle responsabilita’ci preme invece, ricordare alle istituzioni preposte che, alla puntualita’ delle rimesse non e’ solo legato lo stipendio dei lavoratori, ma anche la gestione quotidiana di un servizio delicato, come ormai certificato da chiunque, quale quello svolto all’interno del cem. Chiediamo , con forza, di chiarire quando si intende , una volta per tutte , definire le scadenze delle rimesse, che consentano di riportare la tranquillita’ necessaria tra i lavoratori. In assenza di risposte in merito – conclude la nota -, ci riserviamo di mettere in atto tutte le azioni necessarie a contrastare un andazzo non piu’ tollerabile”.

 

Catania: Slc Cgil, su chiusura Antenna Sicilia aprire un doppio tavolo – Sulla possibilità di utilizzare l’opportunità del “working buyout” per salvare la storica emittente Antenna Sicilia, i suoi lavoratori e il grande patrimonio d’informazione per generazioni di siciliani, la Cgil e la Slc Cgil di Catania, per bocca dei rispettivi segretari generali Giacomo Rota e Davide Foti, “apprezzano l’intervento delle istituzioni locali”. “Chiediamo al sindaco di Catania, Enzo Bianco, che si faccia promotore dell’ apertura di un doppio “tavolo”, uno tecnico ed uno politico, per cercare insieme alle parti sociali in causa, le soluzioni idonee attraverso questi strumenti alternativi. Sarebbe inoltre l’ultima vera occasione affinché la proprietà faccia un passo indietro, rispetto alle decisioni già prese, anche a tutela di un marchio che ha lasciato il segno nell’Isola”.

Andria: Flai, il 15/9 in piazza contro sfruttamento e caporalato – L’appuntamento è per il 15 settembre ad Andria a partire dalle ore 18.00 in piazza Catuma: aziende, Cgil e Flai si confronteranno nell’ambito dell’iniziativa regionale “6 piazze per i diritti”, iniziativa che vuole segnare un momento di svolta nella lotta al caporalato ed alle illegalità ma anche affermare il principio della necessità di avere qualità del lavoro per giungere ad un vero sviluppo in agricoltura. Nell’ambito delle iniziative messe in atto dalla Flai contro i fenomeni di illegalità diffusi nelle campagne (dalle evasioni contrattuali e contributive, al lavoro nero e ai fenomeni di manodopera e caporalato) il sindacato nella Bat è impegnato in una serie di assemblee aziendali per mobilitare la categoria. “I noti eventi drammatici che hanno contraddistinto il lavoro bracciantile in Puglia hanno portato il governo a presentare una serie di strumenti per contrastare il fenomeno dell’intermediazione di manodopera e del lavoro nero. Non solo, anche di avviare politiche virtuose che valorizzino l’occupazione e la qualità del lavoro. È evidente che ciò di cui il comparto ha bisogno è un sistema di imprese lì dove il diritto e la qualità sono elementi inderogabili”. Si legge in una nota della segreteria Flai Cgl Bat. “A sostegno di una piattaforma sindacale la categoria deve mobilitarsi per contrastare tali fenomeni, rendendosi protagonista di una battaglia che estenda i diritti contrattuali e di cittadinanza nel nostro territorio per fare della Puglia una terra di accoglienza e di inclusione e non di illegalità”. Al dibattito pubblico interverranno: Felice Pelagio, segretario generale Flai Cgil Bat, Giuseppe Deleonardis, segretario generale Flai Cgil Puglia, Luigi Antonucci, segretario generale Cgil Bat, Domenico Santorsola, assessore all’ambiente della Regione Puglia, Nicola Giorgino, sindaco di Andria, Conte Onofrio Spagnoletti Zeuli e Mario Carpentiere (azienda agricola Carpentiere di Barletta).

14 settembre 2015

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