Ambiente

Galletti e la speranza dei ‘Nativi Ambientali’. Cucinotta testimonial della campagna

“Giro girotondo, salva il mondo, salva la terra, niente giù per terra”. Questo lo slogan della campagna ‘Nativi ambientali’ promossa all’Expo dal ministero dell’Ambiente in collaborazione con Conai-Consorzio nazionale imballaggi e i sei consorzi di filiera per il riciclo dei materiali.

Ospite d’eccezione Maria Grazia Cucinotta, testimonial dello spot pilota dell’iniziativa, che verrà trasmesso in tv e in radio a partire da settembre. “Voi siete il futuro di questo Paese” ha detto il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ai bambini che hanno arricchito la conferenza con allegre coreografie: “Lo vedo coi miei figli- ha proseguito Galletti- i più piccoli hanno molta più dimestichezza di noi con il mondo che cambia, a partire dalle nuove tecnologie. Così anche per la salvaguardia del territorio: noi purtroppo siamo cresciuti in un mondo dove nessuno ci ha impartito un’educazione ambientale, però dobbiamo inculcare ai più giovani il rispetto per l’ambiente, nelle scuole come a casa”.
Per Cucinotta, addirittura, “più che inculcare noi l’educazione ai più piccoli dovremmo lasciarcela inculcare da loro. Secondo me siamo noi adulti il problema, siamo noi a dover apprendere. Mia figlia è molto più attenta di me per quanto riguarda la raccolta differenziata, e non esita a rimproverarmi al primo errore”.

Per gli aspetti più tecnici della questione, la parola è passata a Roberto De Santis, presidente del Conai, che ha confermato quanto l’Italia sia disomogenea nella gestione del problema della raccolta differenziata e del riciclo. L’attività di Conai e dei consorzi di filiera continua a svolgersi sul territorio grazie alle convenzioni attivate dai Comuni: nel 2014 sono state ritirate per essere avviate a riciclo circa 3.650.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio, in crescita del 7,2% a livello nazionale e con alte percentuali di incremento nelle regioni del Centro-Sud. Ed è proprio il Centro-sud su cui si è soffermato De Santis, confermando il fatto che la virtuosità dei comuni è sì diffusa in maniera disomogenea, ma tra i dati negativi raccolti a livello regionale troviamo comunque un certo ritardo di regioni centro-meridionali nell’assorbimento delle politiche di smistamento e riciclo: “Non è un discorso tra Nord e Sud- ha proseguito De Santis- è un discorso di politiche regionali e comunali. È per questo che dobbiamo affidare il traino ai ‘Nativi ambientali’, ossia i consumatori più giovani, attraverso una corretta informazione che possa portarci a diffondere questa eccellenza che molti nostri comuni hanno nella tutela dell’ambiente, ed estenderla a livello nazionale”.

Anche perché se si esaminano i dati Conai relativi al 2014 si scopre come sia stato avviato a riciclo il 65,9% degli imballaggi immessi al consumo, per un totale di circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti trasformati in materia prima seconda, per un tasso di recupero complessivo pari al 77,7%. Questo può offrirci una prospettiva confortante, soprattutto se si guarda lo sviluppo di una filiera del riciclo e del recupero in grado di generare anche nuova crescita economica e occupazione.

Di Nicola Mente – Giornalista

14 luglio 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»