A Bologna arriva lo Student Hotel, il Comune: “Occhio ai colori”

BOLOGNA – A Bologna sbarca la catena internazionale The Student Hotel, grazie alla ristrutturazione dell’edificio ex Telecom di via Fioravanti, ma occhio ai colori: nella delibera con cui il Comune darà il via libera al permesso di costruire in deroga, infatti, c’è una “prescrizione” che darà all’amministrazione la possibilità di effettuare “una verifica sulle scelte cromatiche e di finitura in fase di cantiere”, spiega oggi in commissione l’assessore all’Urbanistica, Valentina Orioli. Questo perchè gli immobili targati Student solitamente si presentano in giallo e nero, dunque con “un look molto particolare– continua Orioli- e così ci siamo riservati di interloquire sull’aspetto definitivo”. Sempre in commissione, intanto, l’amministrazione ha approfondito il tema del contributo straordinario che spetterà al Comune per la concessione della deroga urbanistica con cui The Student Hotel avrà la possibilità di realizzare un piano in più rispetto all’attuale ex Telecom e di aumentare i parcheggi per le biciclette (da 44 a 626 così da garantire un mezzo ad ogni ospite della struttura, secondo la filosofia della catena). Il Comune ha stimato che il maggior valore derivante dalla deroga ha un peso di 898.000 euro: in base alla quota almeno del 50% prevista dalla legge, derivano da questo calcolo i 500.000 euro che l’amministrazione ha deciso di destinare al miglioramento sismico della vicina tettoia Nervi. Si tratta di risorse aggiuntive rispetto ai 975.000 euro di oneri già previsti tra cambio di destinazione d’uso e nuove costruzioni.

L’intervento sull’ex Telecom “dimostra che in Bolognina è possibile investire e realizzare cose importanti“, sottolinea l’assessore all’Economia e alla Promozione della città, Matteo Lepore. L’area in questione ha già beneficiato dell’arrivo dei mille dipendenti che lavorano nella sede comunale di Liber Paradisus e con l’arrivo della nuova struttura alberghiera “sicuramente ci sarà un impatto altrettanto forte”, è certo Lepore. Una spinta in più per una zona già oggi “in crescita, anche per numero di abitanti ed imprese artigiane e commerciali che hanno deciso di aprire lì”, aggiunge l’assessore: del resto, “pur con le sue complessità e difficoltà”, la Bolognina “è l’area più importante del Paese tra quelle vicine ad una stazione ferroviaria” e oggi può vivere così una “nuova vocazione turistica e residenziale”.

di Maurizio Papa, giornalista professionista

14 Giugno 2017
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