Emilia Romagna

Svolta Merola, “Sul traffico dobbiamo cambiare”

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BOLOGNA – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, a cinque giorni dal ballottaggio promette una svolta sulla mobilità. Non solo le navette elettriche per facilitare l’accesso in centro durante i weekend pedonali (“una scelta non più rinviabile” secondo il primo cittadino) ma anche “misure immediate per sfoltire le linee bus su via Irnerio“, con meno mezzi sulla strada e anche “un presidio di Polizia municipale tra via Alessandrini e via Irnerio”. Ma soprattutto Merola chiude il quinquennio sul traffico annunciando una commissione che vaglierà le misure prima che entrino in vigore.

Bologna

“Dovremo cambiare metodo”, dice il sindaco Pd su Radio Città del Capo. Sulla mobilità in questi anni “non si è dialogato a sufficienza. Abbiamo sentito molto sulle nostre spalle il fatto che da vent’anni non si prendevano decisioni sulla mobilità”. E facendo questo, sottolinea ancora Merola, “abbiamo trascurato che è meglio prendere le decisioni sulla mobilità insieme che mettere le persone davanti al fatto compiuto. Non è sempre stato così, ma su molti punti questo ha fatto la differenza”. Il primo cittadino però assicura di non volere ‘mollare’ con questo il suo assessore Andrea Colombo, sulla cui eventuale conferma comunque non si è fin qui sbilanciato. “Il sindaco sono io- sottolinea Merola- nessuna scusa da parte mia su questo, non scarico su nessuno. Ho sempre difeso i miei assessori e non volevo un capro espiatorio, per carità”.

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Andrea Colombo

Il gran giurì sulla mobilità somiglia alla commissione mense introdotta sulle pappe scolastiche. Su quel fronte “è andata molto meglio perchè abbiamo dato potere di controllo e non solo di consultazione ai genitori”, ricorda Merola. “Credo che sarà opportuno dare vita nei prossimi giorni ad un comitato di autisti, persone che rappresentano i portatori di handicap e gli anziani della nostra città. Insieme a loro- spiega il sindaco- possiamo costruire una qualità del servizio anche prima di prendere provvedimenti, guardarli prima coi diretti interessati”.

di Mirko Billi, giornalista

14 giugno 2016
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