Per Asia e Africa arrivano altri 50 milioni grazie alla cooperazione italiana

mario giroROMA – La Cooperazione italiana stanzia altri 50 milioni di euro in programmi di intervento multibilaterali che vanno ad aggiungersi ai 137 milioni deliberati lo scorso 12 maggio. Ad approvare il finanziamento alla Farnesina il Comitato congiunto composto dal ministro Paolo Gentiloni, dal viceministro Mario Giro, da Laura Frigenti, dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo sviluppo (Aics), e da Giampaolo Cantini, della Direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo (Dgcs). Tali fondi, si legge nel documento visionato dalla Dire, si divideranno in dieci piani di sostegno ideati da organismi internazionali. In Etiopia, ad esempio, la Banca Mondiale ha previsto 168milioni di dollari per un progetto che mira a migliorare la qualita’ generale dell’istruzione, a cui partecipano, oltre all’Italia, anche Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia e Norvegia. Ancora in Etiopia l’Unido ha lanciato un piano di assistenza tecnica per il miglioramento dell’industria del Pellame.

E’ alla Somalia tuttavia che l’Italia dedica maggiore attenzione, contribuendo a ben tre programmi: uno dell’Undp che prevede l’invio di esperti presso il governo centrale di Mogadiscio; e due dello UN Trust Fund per la Somalia, per il sostegno alle prossime elezioni nazionali, e per la gestione sostenibile della fabbricazione del carbone e la riduzione del suo utitlizzo. Ancora attravero l’Onu l’Italia sosterra’ dei progetti anche in Egitto (per lafiliera del cotone) e in Libano (per migliorare le condizioni vita in quattro citta’, tra cui Beirut). Il Libano, insieme alla Giordania, sara’ ancora oggetto di intervento con un piano dell’Unrwa per potenziare i servizi sanitari ed educativi dei palestinesi colpiti dal conflitto siriano. Piu’ a est, contributi anche al Pakistan nel settore ortofrutticolo, e al Myanmar, per sostenere il rafforzamento delle strutture democratiche e il dialogo nazionale. Infine, raddoppiato rispetto al 2015 il contributo al bando per le Ong: 2milioni di euro – compresi nei 50 totali – da destinare a iniziative di Educazione alla cittadinanza globale, che l’Agenzia prevede di articolare in quattro progetti distinti. Il viceministro Mario Giro punta ad aumentare ancora tale somma nel 2017.

14 giugno 2016
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