Poche donne nella toponomastica italiana, Boldrini: "Correggete" - DIRE.it

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Poche donne nella toponomastica italiana, Boldrini: “Correggete”

ROMA  – In che via abitate? Probabilmente in una intitolata un imperatore, a un eroe della Patria, a un martire della guerra o a uno scienziato. Quasi sicuramente uomo. La toponomastica italiana fotografa una situazione in cui le donne scarseggiano, e allora arriva la proposta della presidente della camera Laura Boldrini: sindaci, correggete.


L’INVITO DI LAURA BOLDRINI – Poche donne nella toponomastica dei Comuni italiani. Per questo la presidente della Camera Laura Boldrini invita i candidati alle comunali a tenere conto di questa sperequazione e “a dare alle donne cio’ che e’ delle donne rivedendo la toponomastica”. Secondo “l’Associazione delle toponomastica femminile- spiega Boldrini- solo il 4 per cento delle strade sono dedicate alle donne. E queste donne sono quasi sempre sante. Ma noi abbiamo prodotto donne di cultura, di scienza, donne impegnate nella politica e nelle istituzioni, che meritano un riconoscimento. Le candidate e i candidati tengano a mente questo aspetto, perche’ e’ importante restituire alle donne il percorso che hanno fatto”. Ma l’appello della presidente non e’ rivolto solo ai futuri sindaci. I comuni di Catania e Formia, ad esempio, si impegnano fin d’ora a realizzare la parita’ di genere nelle targhe di vie, piazze e strade. “Sono loro grata. Mi auguro che la buona pratica sia presa ad esempio da tanti altri comuni”, spiega Boldrini. Il primo cittadino di Catania Enzo Bianco, presente a Montecitorio si propone di supplire a una “mancanza atavica” della sua terra e non solo. “Le uniche donne che hanno delle targhe- spiega Bianco- sono prevalentemente delle sante. E invece io credo che sia giusto ricordare tutti gli esseri umani e le donne che hanno espresso dei valori significativi”. A Formia, sottolinea il sindaco Sandro Bartolomeo, con la sua amministrazione “23 targhe sono state dedicate a donne, e solo 7 a maschi. E intendiamo proseguire su questa strada. L’obiettivo e’ di riequilibrare al 50 per cento la toponomastica cittadina. E’ un gesto simbolico, ovviamente. Ma e’ anche un gesto possibile”.

14 giugno 2016
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