Politica

Bernaudo (Sos partita Iva): “Renzi riferisca sui dossier Ocse secretati”

bernaudoROMA  – “Apprendiamo da un’autorevole firma del giornalismo italiano come Nicola Porro, uno dei pochi giornalisti liberi e a favore dei contribuenti italiani, che nel 2015 il ministro delle Finanze Padoan ha chiesto al Fondo monetario internazionale e all’Ocse un rapporto sul funzionamento delle nostre agenzie fiscali”. Così in una nota il leader di Sos partita Iva, Andrea Bernaudo, commenta le indiscrezioni contenute in un articolo pubblicato da ilGiornale.it.

“Leggiamo con indignazione, ma non certo con stupore- continua- che tali rapporti conterrebbero la conferma di quanto noi denunciamo da anni. I rapporti confermerebbero, infatti, un utilizzo abnorme del potere discrezionale del fisco a danno dei diritti dei contribuenti italiani. Un metodo di riscossione, a noi ben noto, utilizzato dallo Stato italiano che fa la faccia feroce con i più piccoli ed indifesi, grazie all’inversione dell’onere della prova. Un fisco nemico e vile che si accanisce in particolare con ditte individuali, microimprese, professionisti, in una parola le partite Iva. Ció che è davvero intollerabile è che questi dossier, a quanto riferisce l’ottimo Porro, siano stati secretati dal governo”. “Chiediamo formalmente al democratico presidente del Consiglio, Matteo Renzi- incalza Bernaudo- di rendere pubblici questi dossier e di dare risposte immediate sul loro contenuto e sull’operato del #fiscoamico, oppure di smentire ufficialmente quanto riferito dall’articolo di Porro pubblicato sabato 11 giugno sul ilgiornale.it. Aspettiamo risposte”.

“Nel merito- continua- serve a poco annunciare l’abolizione di Equitalia se non a fini di bassa propaganda. Senza una riforma del processo tributario, che metta la museruola al fisco, a partite dall’abolizione del ‘solve et repete’ – per eliminare la riscossione forzata prima di una sentenza di primo grado – abolire Equitalia è inutile. Sono i poteri discrezionali ed anticostituzionali delle agenzie fiscali che vanno limitati. I contribuenti italiani non possono continuare ad essere tecnicamente dei presunti evasori, vessati dallo stato contro il dettato costituzionale e contro la ragionevolezza. Sos partita Iva è nata per questo, e la nostra proposta di legge per la riforma del processo tributario è online da 2 anni, già depositata alla Camera ed al Senato”.

“Questa classe politica non ha il coraggio per combattere queste battaglie di libertà e di civiltà, perchè son tutti figli di uno Stato divenuto ormai ‘tassicodipendente‘, ecco perchè- conclude il leader di Sos partita Iva- continueremo ed intensificheremo il nostro impegno diretto, senza delegare”.

14 giugno 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»