Toscana

Crollo cava a Carrara, franate 2.000 tonnellate marmo

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FIRENZE – L’incidente sul lavoro a Carrara, con due dispersi nelle cave di Colonnata, sarebbe il risultato di una frana di circa 2.000 tonnellate di marmo. E’ quanto risulta dai primi rilievi dei soccorritori, intervenuti sul costone della cava, situata nel bacino di Gioia (gestito dalla Fratelli Antonioli). I vigili del fuoco, allertati dal 118 (che “ha già soccorso e portato in ospedale alcuni cavatori”), stanno ancora scavando. Sul posto ci sono 28 persone, tra queste anche il nucleo cinofili e una squadra Usar (urban search and rescue, ndr) specializzati nella ricerca tra le macerie in casi di crolli o terremoti. Sull’area opera anche un elicottero. Intanto anche il sindaco di Carrara Angelo Zubbani e il prefetto Giovanna Menghini hanno raggiunto la cava.

cavaUn fatto “gravissimo” per il segretario generale della Cgil di Massa Carrara, Paolo Gozzani, che, nell’esprimere “cordoglio e vicinanza” ai famigliari degli operai coinvolti, parla di “un’altra inaccettabile giornata”. Dalida Angelini, segretaria generale di Cgil Toscana, “i numeri degli incidenti sul lavoro sembrano ormai quasi quelli di un bollettino di guerra: ogni giorno a Carrara i lavoratori escono la mattina per fare il loro mestiere nelle cave e si chiedono se torneranno a casa. Avevamo chiesto un tavolo permanente per trovare strumenti di controllo e prevenzione sul tema dei rischi alla sicurezza sul lavoro, oggi siamo a riproporlo alle istituzioni locali e regionali”.

di Diego Giorgi, giornalista

14 aprile 2016
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