Mattarella ai bambini: “Buon cittadino chi pensa al bene altrui”

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ROMA –  “Si è buoni cittadini se ci si occupa anche degli altri, se si capisce che esistono le esigenze degli altri oltre alle nostre, capire che gli altri possono avere ragione. L’Italia può essere così e mi auguro lo divenga sempre di più”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si ‘confessa’ davanti a una delegazione di scolaresche delle scuole primarie.

I giovani alunni, ricevuti al Quirinale dove è presente anche il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, hanno la possibilità di rivolgere domande al capo dello Stato. Che, col sorriso e con pazienza (messa a dura prova da un audio che gli fa sentire male quasi ogni domanda), risponde alle curiosità dei bambini.

“Sogno che l’Italia divenga sempre più un paese in cui tutti quanti avvertiamo che abbiamo la stessa sorte, abbiamo l’esigenza di aiutarci vicendevolmente, una comunità- auspica- dove gli uni si fanno carico dei problemi degli altri, un modo di vivere in cui ci si aiuta e si ha a cuore non solo la propria sorte ma anche quella degli altri”. Gli chiedono subito se fare il presidente della Repubblica sia più fonte di difficoltà o di gioie, e lui dice: “L’Italia è un grande paese, importante, con una storia importante. L’Italia presenta numerosi problemi, ogni giorno ce n’è uno da affrontare, le preoccupazioni sono molte, ma le soddisfazioni sono di più. Fare il presidente mi permette di conoscere le esigenze, la vita, i sentimenti di tutti gli italiani; mi dà la possibilità di apprezzare la qualità di questi sentimenti, quanto di buono c’è nel nostro paese”.

Il suo sogno, confessa rispondendo alla domanda di un altro bambino, “è il sogno di un mondo che vive in pace, senza guerre e senza bambini che soffrono la fame o annegano nel mare perché fuggono dalle guerre”. Un altro gli chiede se ami gli animali, il capo dello Stato sorride e racconta: “Mi piacciono molto gli animali, a mia moglie piacevano molto i gatti e quando c’era lei abbiamo avuto più gatti in casa. Era una compagnia divertente”.

Rivela di conoscere gran parte della Costituzione a memoria (“Ho insegnato diritto costituzionale, poi sono stato giudice della Consulta e ora sono uno dei custodi, forse il più rappresentativo, della Costituzione: ne ricordo molti articoli nel loro testo esatto”), e poi parla dei suoi hobby: “La mia occupazione preferita è leggere libri, soprattutto di storia, saggistica, letteratura. Anche ascoltare la musica, qui al Quirinale la domenica si fanno dei concerti e quando sono libero li vado a sentire. Devo confessare che mi piace guardare un po’ di sport in tv, che per una persona anziana come me è meno comprensibile…“. E le vacanze, dove le fa il capo dello Stato? “Mi piace andare al mare ma anche in montagna, le vacanze le ho fatte prevalentemente in montagna. Mi piace passeggiare, vedere i torrenti alpini, i laghi delle nostre montagne. Non so scegliere, mi piacciono molto sia il mare che la montagna”. Infine, dice che di arrivare al Quirinale non era nei suoi orizzonti: “Neanche fino a poche settimane prima di essere eletto pensavo di diventare presidente della Repubblica, non immaginavo di avere questo approdo, per me è stata una sorpresa. Ma quando si tratta di questi incarichi, di queste responsabilità, è una buona regola non cercarli e non rifiutarli. E se si è chiamati dire di sì”.

14 aprile 2016
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