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Lotta all’usura e legalità a fumetti con Confcommercio

ROMA – Disegnare la storia di Simone, commerciante romano vittima di usura, descriverne la sofferenza e la paura e consegnare a un fumetto un messaggio di legalità “per una città che ne ha bisogno”. I ragazzi dei 9 licei artistici della Capitale hanno scelto di partecipare al concorso promosso e realizzato dalla Confcommercio di Roma che ha chiesto loro di ‘Disegnare la legalità’ a partire dalla storia vera di un imprenditore della Capitale, Simone è il suo nome di fantasia, caduto nel vortice degli strozzini da cui è uscito “grazie all’aiuto delle associazioni antiusura”. Oggi nella sede di piazza Belli, il presidente di Confcommercio Roma, Rosario Cerra, ha premiato i lavori degli studenti insieme al direttore generale, Francesco Rivolta. “La cultura della legalità parte sempre dai banchi di scuola- ha detto Cerra- Abbiamo coinvolto questi giovani nel progetto che abbiamo chiamato ‘di Simone’, una storia che a loro appariva inventata, ma che invece aveva dietro il dramma dell’usura”.

Il presidente ha poi parlato alla platea di studenti: “Avete realizzato dei disegni di una qualità straordinaria e nel realizzarli avete vissuto questo percorso. Ogni minuto che avete passato a realizzare questi disegni è un minuto che ha costruito un cittadino diverso a Roma. Un percorso che ci auguriamo diventi un patrimonio futuro per Roma, che ne ha molto bisogno perché abbiamo subito il grave oltraggio di vedere cambiare il nostro nome da Roma Capitale a ‘Mafia Capitale'”.

Anche per questo, ha poi concluso Cerra, “abbiamo pensato di fare questo premio: per far capire e distinguere in maniera chiara cio’ che è bene e cio’ che e’ male. E sicuramente lo rifaremo il prossimo anno”.

A vincere questa prima edizione di ‘Disegna la legalità’, Daniele Miano dell’istituto Caravillani, che ha ricevuto 1.500 euro, seconda classificata la classe IV C del liceo Caravaggio che ha ricevuto mille euro, e terzo, con un riconoscimento di 500 euro, Samuel Desideri della IV B del liceo Enzo Rossi. Insieme a Cerra, anche il protagonista dei fumetti, Simone, che ai ragazzi ha raccontato la sua storia: dalla “situazione agiata” in cui si trovava, alle successive difficoltà che lo hanno portato “a dover chiedere soldi ai cravattari che mi chiedeva interessi che arrivavano anche a interessi del 150% l’anno”. Un “incubo”, ha raccontato tra le lacrime, “da cui sono riuscito a uscire soltanto trovando il coraggio di denunciare”.

Tra gli applausi dei ragazzi, Simone ha rivolto loro un messaggio: “Bisogna affidarsi alle associazioni, che mi hanno aiutato anche economicamente. Le persone che stanno dietro all’usura sono legata alla malavita. E a Roma nelle borgate 9 negozianti su 10 sono vittime di usura. Ma per paura non denunciano. Avevo paura anche io, e prima di arrivare a questo e’ stata dura. Ma ho denunciato e i miei usurai sono stati arrestati. Oggi sono felice di dare questa testimonianza perché anche voi possiate riflettere. Attenzione ragazzi”.

14 aprile 2015

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