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Veneto, la promessa di Moretti: “Nuovo codice per gli appalti, no ai furbetti”

A. Moretti

A. Moretti

LIMENA (PADOVA) – Un codice appalti alla veneta, trasparente e semplice “per evitare che i furbetti ci sguazzino”. Nel giorno in cui la Guardia di Finanza ha effettuato un blitz nei comuni di Abano e Montegrotto (in provincia di Padova) e arrestato l’assessore all’Ambiente di Montegrotto, Ivano Marcolongo, per una presunta tangente, la candidata del centro sinistra alla Regione Veneto, Alessandra Moretti, nell’ufficializzare l’alleanza con l’Idv, da Limena, annuncia una serie di novità nel codice degli appalti che varerà, se sarà eletta allo scranno più alto di Palazzo Balbi.

“Creeremo un sito regionale con tutte le informazioni per i cittadini sui cantieri- afferma- con le fasi dei lavori, chi ha vinto il bando e perché, i costi, la durata dei cantieri”. Di più, declinando a livello regionale il disegno di legge che il segretario nazionale dell’Idv Ignazio Messina (presente oggi al comitato elettorale di Moretti a Limena) porta in Parlamento, la candidata dem apre alla possibilità di avere, già alla consegna della documentazione per la partecipazione ai bandi, dei nomi delle aziende subappaltanti e aggiungere nelle norme il divieto di varianti in corso d’opera, a meno di fatti particolarmente rilevanti. “A livello nazionale manca un codice appalti, e a questo proposito, questi elementi possono essere inseriti a legittimamente nelle norme regionali- afferma- e sono d’accordo con l’Italia dei valori anche sulla questione della semplificazione delle leggi sul tema”. In Veneto, ricorda la dem, manca anche un testo unico sull’edilizia, “e si è creata una stratificazione di leggi contraddittorie. E si sa che nella confusione, i furbetti ci sguazzano”. Di stamane è anche la notizia che il Veneto “è maglia nera nella corruzione- aggiunge- per questo dobbiamo spezzare la continuità di anni di governo Galan e Zaia”, conclude.

 IDV CON MORETTI, “MA SAREMO ALLEATI SCOMODI” – L’Italia dei valori, come annunciato, appoggerà la candidatura della democratica Alessandra Moretti per la corsa alla presidenza della Regione Veneto, ma “saremo alleati scomodi”. Perché “vogliamo subito l’eliminazione dei vitalizi ai consiglieri regionali condannati e non vogliamo mai più bilanci regionali ‘marchetta’ come quello che si è appena visto” a Palazzo Ferro Fini. Il segretario nazionale dell’Idv, Ignazio Messina, oggi, dal comitato elettorale di Moretti a Limena (in provincia di Padova), ufficializza l’appoggio alla dem, con la quale il partito ha già lavorato durante le primarie, ma mette subito sul piatto alcuni temi.

“Il nostro primo impegno sarà quello di eliminare i vitalizi ai consiglieri regionali condannati ed evitare la schifezza della somma dei vitalizi per chi è sia consigliere che parlamentare”, ribadisce, ricordando che la stessa proposta è stata depositata a livello nazionale per i parlamentari. Seconda cosa, “niente bilanci ‘marchetta’”, va avanti Messina. E ancora, una sanità “aperta a tutti”, e subito la sburocratizzazione per le imprese, “in special modo per le pmi, che hanno anche bisogno di accesso al credito”. Attorno a Moretti, dice poi Messina, “c’è un progetto di governo della Regione, non un cartello elettorale. Dall’altra parte vediamo solo regolamenti di conti. Qui c’è un progetto di unità che parla di cose concrete ai cittadini”. […]

di Angela Sannai

(Prosegue nel notiziario DIRE in abbonamento)

14 aprile 2015

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