Burioni: “Contro il morbillo facciano vaccino anche gli adulti”

Il noto virologo lancia un appello dopo il caso della ragazzina riminese immunodepressa colpita dal morbillo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Tutti i bambini vanno vaccinati contro il morbillo, ma devono farlo anche gli adulti, per “fare del bene a voi, perché sarete protetti da una pericolosa infezione, e fare del bene anche agli altri, perché impedirete al morbillo di circolare”. Dopo il caso della ragazzina riminese immunodepressa colpita dal morbillo, Roberto Burioni torna a lanciare un appello perché tutti si vaccino contro il morbillo. Compresi gli adulti. Dalla sua pagina Facebook, infatti, il medico stamane si rivolge un particolare agli adulti: “Se non siete certi di aver avuto il morbillo da piccoli, ed è difficile esserne certi, andate dal vostro medico e vaccinatevi”.


Burioni in un video-appello parla infatti di “brutte notizie” che arrivano dall’Emilia-Romagna, tra cui il caso di “una ragazza trapiantata di fegato che ha contratto questa pericolosissima malattia a Rimini”. Il morbillo, insiste Burioni, “non dobbiamo farlo circolare, in molti paesi non circola più, in Messico non circola più dal 1996“. E perché questo accada anche qui “prima di tutto dobbiamo vaccinare tutti i bambini, perché quello è il serbatoio, quella è la popolazione dove circola con maggiore intensità”. Ma non basta, sottolinea: “Dobbiamo vaccinare anche gli adulti, perché ci sono tanti bambini non vaccinati che ora sono cresciuti e che possono avere un ruolo molto pericoloso nella trasmissione della malattia”.

Citando l’immunità di gregge, il medico ricorda che “è quel famoso 95% che ci dà la garanzia che il virus non circoli”, e che “vale per tutta la popolazione”. Per questo, conclude, “cominciare a vaccinare i bambini è l’inizio, ma dobbiamo recuperare tutti gli adulti. Quindi questo è un appello a tutti gli adulti”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Marzo 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»