Renato Zero sul grande schermo con ‘Zerovskij – solo per amore’

ROMA – “Eccoci qua, sono un po’ stanco perche’ avete visto come ho lavorato. Qui mica stiamo ad asciugare gli scogli col phon”. Così Renato Zero ha aperto la conferenza stampa di ‘Zerovskij – Solo per amore’. La registrazione del concerto all’Arena di Verona, presentata questa mattina alla Casa del Cinema di Roma, sara’ al cinema con Lucky Red solo per tre giorni: 19, 20 e 21 marzo. Sono 143 minuti di musica e teatro ideati scritti e diretti dal ‘Re dei sorcini’. La suggestiva arena ha ospitato una tetra stazione ferroviaria. Sul palco con lui, la personificazione dell’Amore, dell’Odio, del Tempo, della Morte e della Vita. Concetti astratti resi umani e pronti al confronto dolce e amaro con un figlio di nessuno, Enne Enne, e con due viaggiatori, Adamo ed Eva. In Zerovskij – Solo per amore’ ambiguita’, stravaganza e paillettes sono ormai un ricordo lontano. Con queste anche i vecchi successi dell’artista. “Volevamo sfuggire dalla costrizione di playlist inchiodate. Con tutto il rispetto per ‘Il cielo’, ‘I migliori anni’, ‘Morire qui’ e per tutti gli altri titoli, non se ne poteva piu’- ha affermato Zero-. Bisogna uscire fuori da questa compiacenza di regalare al pubblico sempre i successi e consegnargli invece del pane fresco”. “In questo tour ho guadagnato meno che in tutta la mia vita, una pizza e una birra- ha aggiunto il cantante- ma sono felice di aver fatto lavorare 120 persone sul palco e altrettante intorno, fra macchinisti, facchini e tutti gli altri che hanno reso possibile questa avventura. E’ stato bello attraversare l’Italia con questi tir carichi di umanità e soprattutto di rispetto e di grande stima”. Grazie al grande successo ottenuto, Zero e’ gia’ a lavoro sul secondo capitolo del concerto: “Mi dispiace per voi ma Zerovskij non s’accanna facilmente. E’ uno tosto. La sua ferrovia non se tocca. Ci hanno provato anche questi dell’alta velocità- ha ironizzato e concluso- e noi gli abbiamo detto che vogliamo fare tutte le fermate. Non ce ne frega un cazzo di correre, perche’ quando corri ti perdi tutto: non ti fidanzi, non ti sposi, non trombi e non ti godi il panorama”.
14 marzo 2018
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