Trivelle, bocciati i ricorsi; Terremoto Ischia, Monte Epomeo possibile causa; in Egitto il solare Enea; arriva Movecoin

TRIVELLE, BOCCIATI RICORSI REGIONI ADRIATICHE

Si riapre la partita della ricerca di idrocarburi nei mari italiani, in special modo gas nell’Adriatico. Il Consiglio di Stato ha infatti respinto i ricorsi presentati dalle Regioni Abruzzo e Puglia contro il ministero dell’Ambiente e la società Spectrum Geo, che quindi potrà riprendere le ricerche con la tecnica dell’Air gun, contestata dagli ambientalisti per i danni alla fauna marina, in particolare ai cetacei. Le due regioni adriatiche avevano chiesto l’annullamento del parere di compatibilità ambientale rilasciato dal ministero dell’Ambiente. Il Tar Lazio nel 2016 aveva detto no al ricorso di primo grado della Regione Puglia che si è quindi rivolta al Consiglio di Stato sperando in un ribaltamento della sentenza, che non c’è stato. I motivi dei ricorsi, scrivono i giudici, sono in parte infondati e in parte inammissibili. Possono dunque riprendere le ricerche in mare.

MONTE EPOMEO POSSIBILE CAUSA TERREMOTO ISCHIA

Cosa ha prodotto il terremoto, di magnitudo 4 che il 21 agosto scorso ha colpito Ischia? La causa principale potrebbe essere il carico esercitato dalle rocce che formano il blocco del Monte Epomeo su altre, meno rigide e dal comportamento duttile, che si trovano a circa 2 chilometri di profondità. L’abbassamento di questo blocco, la subsidenza, genera sismicità. A formulare questa ipotesi, uno studio condotto da un team di ricercatori di varie istituzioni di ricerca tra cui Ingv e Cnr. L’isola d’Ischia e’ un campo vulcanico, negli ultimi diecimila anni, l’isola e’ stata sede di numerose eruzioni, l’ultima risale al 1302.

IN EGITTO IL SOLARE TERMODINAMICO ‘MADE IN ENEA’

10mila metri quadri – circa due campi da calcio – dove 18 specchi parabolici lunghi ciascuno 100 metri captano le radiazioni solari: questi i numeri della prima centrale solare termodinamica con tecnologia Enea inaugurata in Nord Africa, a 40 chilometri da Alessandria d’Egitto. La centrale è basata sulla tecnologia ideata dal premio Nobel Carlo Rubbia e sviluppata dalla stessa Enea con l’uso di sali fusi alla temperatura massima di 550 gradi come fluido di processo e un sistema di accumulo termico per distribuire l’energia anche in assenza di radiazione solare. Combinato con altri combustibili ‘tradizionali’, l’impianto può fornire in modo stabile 5 MegaWatt di calore ad alta temperatura, fino a 1 MegaWatt di energia elettrica e circa 250 metri cubi al giorno di acqua dissalata, soddisfacendo i consumi di una comunità di oltre 1.000 abitanti.

CON LA GEOTERMIA SI PRODUCE PURE L’ALGA SPIRULINA

Alga spirulina e geotermia binomio vincente. A dirlo è la sperimentazione sulla coltivazione di questa alga in ambiente geotermico in un impianto pilota della centrale di Chiusdino, a Siena, e promossa tra gli altri da Enel Green Power. E’ stata realizzata una innovativa serra nella quale viene coltivata l’alga spirulina utilizzando sia il calore che la CO2 prodotti dal processo di produzione geotermico, con l’anidride carbonica che è utile nel favorire la coltura delle alghe. L’attività nasce dall’accordo firmato a gennaio 2017 tra Enel Green Power e Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche per la sperimentazione sulla risorsa geotermica applicata alla coltivazione di alghe: le due parti hanno stanziato 100mila euro a testa per la realizzazione dell’impianto pilota di Chiusdino. L’alga spirulina è un integratore alimentare naturale, ricco di proprietà nutritive ed energizzante.

ECCO MOVECOIN, APP PAGA PER PEDALARE E CAMMINARE

Arriva Movecoin, la prima app che ti paga per pedalare, camminare e correre: si guadagnano 10 centesimi per ogni km percorso in modo ecologico con ‘moto fisico umano’. L’app accredita nel portafoglio digitale il valore espresso in valuta digitale, i Movecoin, che l’utente potrà spendere nei negozi convenzionati in percentuale dal 10% al 100% del valore dell’acquisto e con un valore doppio rispetto a quello nominale. E’ possibile mettere all’asta i Movecoin prodotti come le criptovalute alla Bitcoin, cedendoli al miglior offerente in cambio di euro: passando di mano in mano il prezzo dell’eco-moneta virtuale potrà crescere. Rispetto alle criptovalute non c’è bisogno di computer con capacità di calcolo elevatissime con enorme consumo di energia, ma solo di uno smartphone. E’ dunque l’utente che ‘conia’ la moneta attraverso il suo movimento.

14 Marzo 2018
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