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La petizione per le scuole Longhena di Bologna sfonda quota 1.800 firme

Bambini in giardino

BOLOGNA – La petizione su Change.org sulle scuole Longhena di Bologna, in difesa degli insegnanti e delle attività all’aria aperta, ha sfondato il muro delle 1.800 firme. E’ arrivata a 1.818 e domani si concluderà con la consegna delle adesioni. Intanto, a favore della scuola sui colli, torna a spezzare una lancia il Pd, con il consigliere comunale Francesco Errani, sottolineando, in aula a Palazzo D’Accursio, che “l’educazione non prevede di essere portata avanti in provetta, come si fa con gli esperimenti di laboratorio”, ma è invece “un evento che non può che essere vissuto nella realtà e la realtà è costituita da esperienze” e dunque va salvaguardata “una didattica che accompagni i bambini ad appassionarsi alla ricerca delle conoscenze e che ne richiami la responsabilità coinvolgendoli”. Per Errani da questo discende “una valutazione della qualità di un’istituzione educativa” che “non si limiti a quanto gli alunni sappiano rispondere ai test, una valutazione che non può essere burocratica e prigioniera di orari e recinzioni”. Cioè proprio i temi che hanno innescato la tensione nella scuola: la recinzione del giardino (servirebbe a separare l’area giochi da quella in cui possono passare le auto) e i tempi della ricreazione. “Gioco, ricreazione, spazi aperti, libertà di insegnamento, credo siano occasioni per imparare, gli adulti insieme ai bambini”, insiste Errani. E di orari e recinzione hanno parlato, faccia a faccia venerdì scorso, la preside Giovanna Facilla e i rappresenti dei genitori. Ne è uscita una sorta di ‘tregua’ e l’avvio di un percorso per conciliare le varie esigenze. L’incontro, come scrive la stessa dirigente in una comunicazione, “si è concluso con l’impegno comune di ricercare soluzioni condivise per il benessere generale, il ripristino di un clima disteso e il miglioramento della sicurezza in loco”.

bambino_bosco

La dirigente fa sapere di aver “recepito e compreso” le istanze dei genitori, fornendo “garanzie sul mantenimento del modello educativo della scuola”; ribadendo che le disposizioni sull’intervallo erano collegate al tema della sicurezza dei bambini in giardino e che la circolare interna non voleva, come si legge, “disconoscere la libertà d’insegnamento dei docenti, i quali sono e saranno liberi di utilizzare le migliori strategie e metodi didattici confacenti al loro stile professionale e profilo culturale, nel rispetto dei tempi di apprendimento degli studenti”. Inoltre, Facilla riconosce “il valore aggiunto del giardino della scuola Longhena, quale luogo peculiare e unico nel territorio bolognese per lo sviluppo e la crescita dei bambini attraverso il gioco” e per valorizzare questo “strumento educativo-formativo, insostituibile per lo sviluppo delle potenzialità dei bambini, l’accrescimento del loro benessere fisico-psichico e delle competenze correlate alla sfera affettivo-emotiva e sociale”, intende proporre ai docenti, una ricerca-studio sul gioco in collaborazione con la Facoltà di Scienze dell’Educazione di Bologna. C’è già l’ok del Dipartimento, ora si aspetta quello dei docenti. Infine, è stata chiesta l’apertura di un tavolo per dirimere in dettaglio le varie questioni.

14 marzo 2016

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