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Microcredito, in Piemonte è più facile accederci

++ LAVORO:DISOCCUPAZIONE GIOVANI SETTEMBRE 29,3%,TOP 2004 ++TORINO – La Regione Piemonte si propone di favorire la nascita e la crescita di nuove imprese, rilanciando il  microcredito, strumento con cui si vuol dare fiducia a chi ha un’idea imprenditoriale, ma non è in grado, solo con le proprie forze, di metterla in atto. Lunedì 14 marzo è stato infatti siglato un protocollo d’intesa che rinnova la collaborazione tra Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Confcommercio Piemonte (capofila di un’associazione temporanea di scopo che riunisce otto associazioni datoriali) e Fondazione Don Mario Operti, per la gestione del Fondo regionale per il microcredito.
Il Fondo è nato con l’obiettivo di facilitare l’acceso al credito per la realizzazione di attività imprenditoriali e di lavoro autonomo ai soggetti cosiddetti “non bancabili”, quelli cioè che non sono in grado di fornire valide garanzie alle banche e che da soli non riuscirebbero a ottenere i fondi necessari a sviluppare la propria iniziativa.

   L’agevolazione regionale consiste nella concessione di una garanzia sui finanziamenti erogati dalle banche pari all’80% del finanziamento ottenuto, che può andare da un minimo di 3 mila a un massimo di 25 mila euro. La somma erogata deve essere rimborsata, a rate mensili, all’istituto di credito nel termine massimo di 48 mesi (di cui 3 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo pari o inferiore ai 10 mila euro e nel termine massimo di 72 mesi (di cui 6 mesi di preammortamento) per i finanziamenti di importo superiore. La richiesta di accesso va presentata per via telematica a Finpiemonte, che gestisce il Fondo per conto della Regione. Le domande saranno poi esaminate da un Comitato tecnico, che ne valuterà la finanziabilità e i costi dichiarati, per determinare infine le modalità di erogazione delle risorse.
 Inizialmente prevista solo per le attività in via di costituzione, dal 2016 la possibilità di ricorrere allo strumento del microcredito è estesa anche alle imprese costituite da non più di 36 mesi, che non sono riuscite a decollare, e ai lavoratori autonomi.  
   Ad oggi, il Fondo ha una dotazione finanziaria di  4.384.000 euro. Di questi, 2,1 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione, mentre il resto si deve al contributo della Compagnia di San Paolo (1 milione di euro), della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo (300 mila), di UnionCamere Piemonte (630 mila euro) e del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle (354 mila euro).
 Il progetto del microcredito, tuttavia, non si limita ad assicurare agli aspiranti o neo imprenditori delle garanzie bancarie, ma, grazie alla collaborazione degli enti sottoscrittori del protocollo d’intesa, offre loro anche servizi di assistenza e monitoraggio. Una rete di istituzioni no profit, coordinata e rappresentata dalla Fondazione Don Mario Operti, e un’associazione temporanea di scopo (ATS), coordinata e rappresentata da Confcommercio Piemonte e che coinvolge otto associazioni datoriali piemontesi (oltre a Confcommercio, CNA, Casartigiani Torino, Confartigianato, APID imprenditorialità donna, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop), hanno infatti messo a disposizione un’attività di accoglienza, ascolto e accompagnamento, grazie alla quale volontari di elevato livello professionale e con una lunga esperienza nel settore (ex dirigenti di azienda o di banca) assistono i soggetti in tutte le fasi del processo: stesura del progetto, redazione del business plan, presentazione della domanda, con la scelta della banca convenzionata, la rendicontazione delle spese e la restituzione delle rate. Per la prima volta, inoltre, si metteranno a disposizione competenze aggiuntive per favorire l’accesso alle garanzie anche alle imprese creative e culturali.
I costi relativi alla realizzazione del progetto sono a carico della Compagnia di San Paolo, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e delle otto associazioni datoriali coordinate da Confcommercio Piemonte.
La firma del protocollo d’intesa è stata anche l’occasione per presentare il nuovo sito internet www.piemontecrealavoro.it che, con l’aiuto di un video, si propone di favorire la conoscenza del microcredito e offrire tutte le informazioni utili per accedere al Fondo regionale.
14 marzo 2016
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