Puglia

Reddito di dignità, Longo e Negro: “Investimento per crescita e rafforzamento comunità locali”

palazzo_regione-pugliaBARI – “Il Reddito di dignità Sociale in Puglia? Un grande investimento sulla crescita delle comunità locali e sul loro rafforzamento“. Il vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia, Peppino Longo e l’assessore al Welfare della giunta Emiliano, Salvatore Negro sono certi che la strada sia quella giusta e l’hanno spiegato nel corso di un convegno al “Palazzo della Cultura” di Modugno.
Ai lavori, moderati dal coordinatore cittadino Udc, Antonio Campanale, erano presenti, oltre a Longo e Negro, il presidente nazionale di Federimprenditori, Vincenzo Pepe; la dirigente regionale alla Programmazione sociale, Annamaria Candela e l’avvocato giuslavorista, Bartolomeo Macina.
Se a livello nazionale, nonostante la diffida ricevuta nel 2008 dall’Europa, al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi e della fase di studio, la giunta regionale pugliese ha piantato già la sua bandiera il primo marzo scorso, con l’approvazione in consiglio regionale del disegno di legge sul cosiddetto reddito di dignità – ha spiegato Peppino Longo-. Con il Red abbiamo fatto un salto in avanti che permette alla Puglia di salire sul podio più alto nell’ambito della lotta concreta al disagio sociale ed economico. E’ chiaro che non si risolveranno tutti i problemi, ma ci saranno benefici certi e concreti per circa 20mila famiglie ogni anno, con l’obiettivo di raggiungere nei 5 anni di legislatura tutte le famiglie che vivono sotto la soglia di povertà”.
Del resto lo stesso assessore Negro ha più volte sottolineato di considerare “un segno di attenzione e di grande rispetto nei confronti di tutti i pugliesi e in particolare delle persone e delle famiglie che versano in condizioni di maggiore difficoltà, il clima assai positivo che ha contrassegnato la nascita della legge”, respingendo al mittente eventuali approcci critici: “La Puglia ha preso un impegno importante per aiutare quelle migliaia di famiglie pugliesi che vivono in una condizione di fragilità, attraverso un sistema di sostegno al reddito, non assistenzialista, ma al contrario legato ad un percorso di inclusione e di riattivazione verso il mercato del lavoro. La demagogia di alcune forze di opposizione non serve a risolvere i problemi della povertà. La verità è che mentre qualcuno preferisce fare annunci e proclami senza basi solide di sostenibilità, sia economica sia tecnica, il governo regionale avvia in pochi mesi una misura veramente realizzabile, innovativa, forte ed europea, di contrasto alla povertà”.

 

14 marzo 2016
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