FOTO | Bologna, torna il vaso ‘xl’ dell’amarena Fabbri

Il gigantesco vaso assomiglia tantissimo ai vasetti di amarena più famosi al mondo: era un simbolo del quartiere Borgo Panigale, e oggi è tornato al suo posto
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BOLOGNA – Un simbolo che ritorna nel quartiere. A Borgo Panigale, Bologna, torna infatti la rappresentazione “extra large” del celebre vaso dell’Amarena Fabbri, che da più di 80 anni campeggia davanti all’ingresso dello stabilimento della Fabbri 1905 di via Emilia ponente. Rimosso sei mesi fa per essere restaurato, il gigantesco vaso, che richiama nella forma e nelle decorazioni i vasetti di amarena più famosi al mondo, è stato issato davanti a decine di curiosi. La gru lo ha rimesso al suo posto questa mattina, di fronte a dipendenti, rappresentanti di forze dell’ordine e autorità civili e religiose, tra cui il presidente del quartiere Borgo Panigale Vincenzo Naldi.

 

“Dire Fabbri vuol dire riconoscere la validità di un prodotto che abbiamo la fortuna di avere qui a Bologna- sottolinea Naldi- siamo davvero orgogliosi di avere aziende come questa che hanno vocazione da multinazionale rimanendo all’interno di un alveo familiare…una famiglia che si è sempre distinta nel mondo”. Un legame, quello tra l’azienda e la città, da sempre molto forte. “Non a caso la scritta Bologna compare sul questo vaso gigante e sui milioni di piccoli vasi di amarene diffusi in cinque continenti”, spiega Nicola Fabbri, amministratore dell’azienda.

Il ritorno del vaso, realizzato nel 1915 dal ceramista Riccardo Gatti di Faenza, è stato celebrato con una cerimonia simbolica, ma “importante”, non solo perchè “molti degli abitanti del quartiere sono stati impiegati nella fabbrica o hanno avuto i loro parenti in azienda”, ma anche per festeggiare i 100 anni di attività dello stabilimento, che “fu acquisito nel 1914 ma messo in funzione solo dopo la prima guerra mondiale, quindi nel 1919” conclude Fabbri.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

14 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»