Bimbo cade sui binari della metro a Milano, un ragazzo salta giù e lo salva VIDEO

BOLOGNA – Attimi di terrore ieri a Milano, per un bimbo di due anni che, correndo per gioco, è finito sui binari della metropolitana. Le immagini che riprendono la caduta sono da togliere il fiato, ma per fortuna c’è un lieto fine: sì, perchè un ragazzo milanese di 18 anni, Lorenzo Pianazza, non ha esitato a saltare anche lui dentro i binari, dopo essersi sfilato lo zaino, per tirare fuori il piccolo in una manciata di secondi.

Una scena incredibile, immortalata dalle telecamere della stazione Repubblica della linea gialla.

Il piccolo, di origine senegalese, era con la mamma su una panchina, ad aspettare la metro, quando improvvisamente si è allontanato correndo ed è saltato nel vuoto atterrando sui binari. La mamma si alza e fa per togliersi lo zaino, diverse persone si avvicinano e poi spunta lui, il 18enne, che al volo lancia lo zaino per terra e fa un salto riuscendo a prendere il piccolo con un salvataggio mozzafiato.

Se il ragazzo ha avuto i riflessi pronti, anche una dipendente dell’Atm aveva immediatamente preso in mano la situazione per scongiurare il peggio: avendo visto la caduta del bambino dai monitor di sorveglianza, ha immediatamente tolto il segnale al treno che viaggiava in direzione San Donato, facendolo fermare ed evitando così che potesse arrivare alla fermata Repubblica.

Al ragazzo è andato anche il ringraziamento del sindaco Beppe Sala, che sui social ha scritto: “Oggi tutti abbiamo potuto ammirare quello che si può definire un gesto coraggioso. Grazie alla tua prontezza e a quella della agente della stazione M3 Repubblica, che ha fermato la circolazione dei treni, è stato salvato un bambino.
Purtroppo non abbiamo nessun riferimento. Pertanto spero che attraverso i social riuscirai a metterti in contatto con me perché vorrei invitare entrambi a Palazzo Marino e ringraziarvi di persona a nome di tutta la città di Milano”.

14 Feb 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»