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DIRE Emilia-Romagna

Bologna, in primavera via ai lavori in via Petroni. “Rinascerà”.

BOLOGNA – I lavori per dare un nuovo volto a via Petroni dovrebbero iniziare in primavera “e credo sia ottima notizia per tutti”. Così l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Andrea Colombo, oggi in commissione. La gara, finanziata con 498.999 euro integralmente coperti dal Comune, è stata aggiudicata e si attendono solo i tempi tecnici per la firma del contratto. Solo a quel punto tempistiche e organizzazione del cantiere “saranno discusse tra uffici comunali e impresa”, aggiunge l’assessore, sottolineando che “è nostra intenzione fare un lavoro preventivo per coinvolgere residenti, attività commerciali e titolari dei passi carrai”.

colombo_bolognaIn questa prospettiva “abbiamo già mappato tutto, proprio per individuare le diverse esigenze e come queste possano essere tenute in considerazione nell’organizzazione del cantiere, che comunque- assicura Colombo- mirerà alla minor durata e al minor impatto possibile”. Ad esempio, “ragioneremo su un cantiere in più fasi, che possano di volta in volta lasciare la possibilità passaggio. E’ un criterio già usato altre volte e che intendiamo valutare anche qui”, anticipa l’assessore. Intanto, “crediamo che il valore del progetto sia davvero forte e ci sono le condizioni perchè finalmente via Petroni possa rinascere”, sottolinea Colombo. “Il cantiere è uno spartiacque tra un prima e un dopo”, grazie ad un progetto che unendo “bellezza, convivenza e ordine” consentirà alla via di “tornare ad essere una strada in cui le diversità convivono“, con “maggiori condizioni di vivibilità e tranquillità” per residenti. Via Petroni avrà “un volto diverso, più dedicato alla residenza e ad una tipologia esercizi commerciali di qualità”, aggiunge l’assessore all’Economia, Matteo Lepore.

Il percorso partecipato per arrivare al progetto “è stato lungo ma è stata una scelta giusta”, sottolinea la presidente del quartiere San Vitale, Milena Naldi. Il risultato? Per Naldi è un’idea “dalla semplicità disarmante, ma perfetta”. In sintesi, il progetto prevede la ripavimentazione in materiali nobili della strada, l’allargamento del marciapiede, la sosta delle auto lungo un solo lato, l’ampliamento della carreggiata per dar spazio sia alle bici che alle auto, un potenziamento dell’illuminazione sotto i portici e una razionalizzazione della segnaletica (con meno pali e cartelli più piccoli, come già visto in via Ugo Bassi e via Rizzoli). Per quanto riguarda le bici, non verrà creata una vera e propria ciclabile: la pista verrà segnalata solo dai pittogrammi a terra e da una canaletta per le acque.
Questa “sarà la prima sperimentazione a Bologna– sottolinea Colombo- del doppio senso ciclabile“, consentito da una circolare interpretativa del Codice della strada. Le condizioni poste dal ministero dei Trasporti “sono stringenti ma risultano tutte rispettate”, precisa l’assessore: nessun problema per la sicurezza, dunque, come dimostrano “tutte le esperienze in giro per l’Europa e l’Italia”. Ad esempio, il centro storico di Reggio Emilia “è tutto a doppio senso cicilabile”, spiega Colombo, spiegando che con questo espediente si registra di solito “un calo dell’incidentalità golbale”, perchè “con la condivisione degli spazi c’è una responsabilizzazione degli utenti della strada, che prestano più attenzione agli altri”. Nel complesso del progetto, “i risultati ci soddisfano completamente”, dichiara l’architetto Pietro Maria Alemagna a nome dell’Associazione via Petroni e ditorni, parlando di un progetto di “grande profess e grande qualità”.

14 gennaio 2016

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