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DIRE Emilia-Romagna

In velostazione un murales celebra Freak Antoni

BOLOGNA – Un’opera murale di un famoso grafico e calligrafo che invita a sognare e a non farsi fermare dai limiti; e, di fronte, un’altra progettata e creata dagli studenti dell’Isart. Così, tra presente e futuro, la velostazione di Bologna, Dynamo, fa “largo all’avanguardia”, e celebra, tramite la street art, un cantante e artista che ha fatto la storia della città, Roberto Freak Antoni.

velostazioneAnche perché Dynamo, porta d’accesso della città dalla stazione che vede ogni anno passare 50 milioni di persone tra turisti e pendolari, è “già un luogo punk, un luogo che ospita la creatività e la sperimentazione”, spiega stamane alla presentazione delle iniziative l’assessore comunale alla Promozione della città, Matteo Lepore.
Non è un caso che l’assessore abbia in testa anche di rendere visibile la velostazione da lontano, montando sull’esterno un grande neon, che reciti appunto la celeberrima frase di Freak, “Largo all’avanguardia“. Per ora è una suggestione, “vedremo se si potrà fare e se la Soprintendenza ce lo permetterà”, dice, ma il murale di Luca Barcellona c’è già (e recita, appunto, “I limiti esistono solo nell’anima di chi è a corto di sogni“), mentre quello degli studenti del liceo artistico sarà realizzato entro la fine dell’anno scolastico. Questa seconda iniziativa, sulla quale la 4a grafici dell’Isart lavora da qualche mese è nata con un concorso che ha visto 20 diversi elaborati dei ragazzi. Una commissione-giuria ne ha selezionati prima sei e poi due: l’opera che vince campeggerà in una lunetta (con quattro metri di base) a sinistra dell’entrata di Dynamo. Il secondo progetto sarà usato per altre occasioni; tutti gli elaborati saranno raccolti in una mostra che inaugura il 30 gennaio (alle 17) nella sede storica del liceo, in v.Cartoleria 7.

Nata dalla collaborazione di Dynamo, Isart e Frontier (il progetto del Comune sulla street art), l’iniziativa che avvicina l’opera di un grafico già famoso e di quelli ‘in erba’ si intitola appunto B-wall, largo all’avanguardia e ha visto gli studenti impegnati prima in un percorso su Freak e sugli Skiantos e poi sul progetto, che si realizzerà con un’opera ‘in bassorilievo’ probabilmente fatta in polistorolo e poi colorata. Mentre il lavoro creato dall’Isart sarà permanente, quello di Luca Barcellona è destinato a scomparire. Con cadenza regolare, infatti, altri street artist verranno chiamati per ‘dire la loro’ su quello stesso muro, e dunque il murales cambierà. Tutto il contrario, peraltro, del progetto lanciato da Fabio Roversi Monaco per fare dei graffiti bolognesi opere da museo. Su questo punto, Lepore, interrogato dai cronisti a margine della conferenza stampa, replica: “Aspetto di vedere come va a finire, vediamo il progetto e poi valuteremo. Per ora è solo un dibattito”.
All’incontro di questa mattina, oltre a Lepore c’erano la project manager di Dynamo Simona Larghetti, il referente del progetto Frontier Claudio Musso, la dirigente dell’Isart Maria Cristina Casali e Oderso Rubini dell’associazione “We love Freak”. E’ quest’ultimo a sottolineare che le idee per ricordare il cantante non sono affatto esaurite: “Stiamo cercando di fare un docufilm, e intanto, a breve presenteremo un’altra iniziativa e creeremo una t-shirt”.

di Angela Sannai, giornalista

14 gennaio 2016

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