In Emilia-Romagna è boom di morti per guida distratta - DIRE.it

Emilia Romagna

In Emilia-Romagna è boom di morti per guida distratta

BOLOGNA – C’è chi parla tranquillamente al cellulare, invia messaggi in chat o si lascia distrarre dal navigatore o dalla radio. Ma c’è anche chi chi si trucca o si pettina in auto oppure si volta a guardare i bambini sul seggiolino posteriore. A volte la distrazione nasce invece dal fatto che si utilizza il tempo trascorso in macchina per bere o mangiare. Fatto sta che un quarto degli incidenti stradali in Emilia-Romagna (4.451 sui 17.406 avvenuti lo scorso anno) è dovuto alla distrazione.

Il bilancio dei morti parla di 79 persone che hanno perso la vita per questa ragione su un totale di 307 decessi (+9,7% rispetto al 2015); i feriti sono stati invece 5.955 su un totale di 23.594, +3% rispetto all’anno precedente.

Per fermare questa strage Regione, Anas e Polizia stradale lanciano la campagna “Guida e basta”, dieci giorni di spot su radio e tv dal 15 al 24 dicembre, protagonista la Pina di Radio Deejay.

“Forse il migliore regalo di Natale che possiamo farci è non distrarci al volante”, sottolinea l’assessore regionale ai Trasporti Raffaele Donini, che ha presentato oggi l’iniziativa insieme a Claudio De Lorenzo dell’Anas e Alberto Tricoli della Polizia. Donini ricorda i 30 milioni di euro investiti dalla Regione negli ultimi anni per migliorare al sicurezza sulle strade. A questi si aggiungono i 18 milioni investiti da Anas sulla manutenzione programmata e altri 10 sulla manutenzione ordinaria (interventi post-incidente, copertura delle ‘buche’ eccetera).

“Siamo intervenuti in modo mirato per rendere meno pericolose le nostre strade- dice l’assessore Donini- ma c’è una ripresa degli incidenti e dei morti sulle nostre strade e sempre più questi incidenti sono causati dall’uso di smartphone e tablet mentre si guida. Questi dispositivi aumentano del 50% i tempi di reazione, dunque è una consuetudine pericolosissima. Il presidente dell’osservatorio regionale sulla sicurezza stradale, Mauro Sorbi, tira in ballo anche le distrazioni dovute alle crescenti funzione automatiche delle auto più moderne, “che sembrano capaci di fare tutto da sole”.

“La nostra- sottolinea- è una crociata perché guidare disattenti, ce lo dicono i dati, è come guidare ubriachi“. Nel 2018 la campagna della Regione contro le distrazioni alla guida proseguirà con attività nelle scuole, fino ad un evento finale in piazza Maggiore a Bologna programmato per il prossimo giugno.

13 dicembre 2017
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»