Caso Muraro, c’è il piano B: ritorno dell’assessora o arrivo di un sostituto

Paola MuraroROMA – Il Campidoglio non è arrivato impreparato alle dimissioni annunciate dell’assessore all’Ambiente, Paola Muraro.

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Secondo quanto apprende l’agenzia di stampa DIRE, esiste da tempo un ‘piano B’, garantista, che non esclude nessuna ipotesi, nemmeno il ritorno di Muraro se le accuse nei suoi confronti si rivelassero infondate, ma che prevede anche un possibile sostituto compreso in una ristrettisima rosa di nomi già individuati da tempo dallo staff del sindaco Virginia Raggi.

Un avviso di garanzia per Muraro non era escluso e quindi in Campidoglio si è lavorato d’anticipo. Coerentemente con le ultime dichiarazioni di Raggi, il piano prevede di applicare il massimo garantismo sul caso Muraro. Con una modalità del tutto inedita. In pratica le deleghe dell’Ambiente saranno tenute da Raggi per un periodo non breve, almeno fino a quando si capirà se le accuse nei confronti di Muraro si riveleranno infondate o se invece porteranno ad un rinvio a giudizio.

Nel primo caso non è escluso nessuno scenario, neanche un ritorno di Muraro, nel caso l’assessora risultasse del tutto estranea. Raggi intanto porterà avanti il lavoro di Muraro rispettando quel patto con i cittadini con il quale aveva annunciato la sua svolta garantista ma anche le eventuali dimissioni dell’assessore, qualora fosse arrivato un avviso di garanzia, per permetterle di difendersi. Se invece l’avviso di garanzia porterà ad un processo il prossimo assessore all’Ambiente non tarderà ad arrivare perché probabilmente il suo nome è già stato valutato e si trova in un ristretto gruppo di candidati che sono stati esaminati da tempo. Raggi, dunque, resta in attesa dell’esito dello sviluppo dell’inchiesta. E non sono esclusi colpi di scena.

di Emiliano Pretto, giornalista professionista

13 Dicembre 2016
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