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Dall’afrikaans all’inglese, l’università del Sudafrica cambia

ROMA  – Dall’afrikaans all’inglese, perche’ “la lingua non sia piu’ una barriera alle opportunita’ di apprendimento”: la svolta si compie all’Universita’ di Stellenbosch, uno degli atenei piu’ prestigiosi del Sudafrica, sull’onda di un’ampia mobilitazione per il diritto allo studio e contro perduranti forme di discriminazione. In una nota diffusa oggi dal rettorato dell’Universita’ si precisa che tutti i corsi si terranno in inglese e che afrikaans e isiXhosa saranno invece “lingue supplementari”. Secondo Open Stellenbosch, un movimento animato perlopiu’ da studenti neri che si battono contro le divisioni etniche e di classe, la decisione e’ “una vittoria significativa nella lotta per il diritto allo studio e la giustizia sociale in Sudafrica”.

Stellenbosch_università_sudafrica

Gli animatori della campagna hanno anche fatto riferimento ai “lunghi anni della lotta contro l’apartheid”, rendendo omaggio agli “studenti del 1976”, i protagonisti della rivolta anti-segregazionista di Soweto. In Sudafrica l’afrikaans e’ parlato da una minoranza ristretta di origine europea e resta per molti associato al regime razzista. La decisione dell’Universita’ di Stellenbosch e’ il frutto di una mobilitazione studentesca che, nel nome dell’inclusione sociale e della democrazia, il mese scorso e’ riuscita a ottenere una sospensione degli aumenti delle tasse universitarie. (Dire-Misna)

13 novembre 2015
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