Scuola. Fase C, Malpezzi: “Sommersa dai ringraziamenti” VIDEO

ROMA  – “Sono stata abituata quest’anno a una serie di commenti poco piacevoli ma finalmente sono sommersa nella mail, su Facebook e sul telefono di messaggi di ringraziamento”. Questo il commento fatto all’Agenzia Dire del deputato Pd Simona Malpezzi sui dati relativi alle assunzioni dei docenti nell’ambito della Fase C della Buona Scuola. “Qualcuno si lamenta ancora. Si lamentano quelli che la domanda non l’hanno fatta. E non l’hanno fatta perchè hanno ascoltato alcuni sindacati che dicevano: non fatela, rimarrete fregati. Sono rimasti invece fregati adesso perché – conclude Malpezzi – sono fuori”.

“TRASFERIMENTI? QUALCUNO PARLAVA DI DEPORTAZIONE” – “Noi abbiamo garantito un piano straordinario di mobilità. Stiamo lavorando per il passaggio da organico di fatto a organico di diritto che dovrebbe, oltretutto, attenuare il discorso sulla mobilità garantendo ancora una volta la disponibilità nei confronti degli insegnanti nel poter scegliere la loro provincia di appartenenza”, spiega Malpezzi. “Abbiamo passato un mese di agosto in cui qualcuno parlava di deportazione. E’ terminata la fase C: i deportati sono veramente pochi. Questo termine – conclude il deputato – io avrei preferito non sentirlo”.

“SI MANIFESTA CONTRO ASSUNZIONI E INVESTIMENTI” – “Noi potremmo rispondere che abbiamo investito finalmente sulla formazione degli insegnanti con due forme di fiducia notevoli. La prima con un finanziamento diretto: i 500 euro che i docenti si sono trovati in busta paga a partire da ottobre e che gli consentiranno – durante l’anno – di decidere quale tipo di aggiornamento vorranno fare”. Così Malpezzi risponde a chi protesta oggi a Montecitorio “per impedire – come si legge in una nota degli organizzatori – l’applicazione almeno delle parti più deleterie della legge 107”, tra cui l’aumento in busta di 8 euro lordi agli insegnanti. E non è tutto, spiega Malpezzi, perchè in conto c’è da mettere anche “una cifra fortissima, i 400 milioni che verranno dati alle scuole per la formazione dei docenti. Anche questo è un arricchimento che poi ha una ricaduta sui nostri ragazzi”. “Ci sono questioni ideologiche che devono essere messe da parte”, aggiunge il componente della VII commissione Cultura alla Camera. “Mi dispiace per questo sciopero, perché vuol dire che si sta scioperando nei confronti delle assunzioni che si sono concluse pochi giorni fa. Si fa uno sciopero – conclude – contro i milioni che sono stati investiti in laboratori. Si fa uno sciopero contro i 100 milioni per l’alternanza scuola-lavoro. Si fa uno sciopero contro il miliardo che in 5 anni verrà investito per quella che e’ la scuola digitale. Un piano nazionale che viene osservato da tutta Europa”.

di Flavio SanvoisinGiornalista

 

 

 

13 Nov 2015
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