Toscana

Class action di 320 balneari toscani contro la Bolkestein, vicepresidente Consiglio regionale e sindaco di Pietrasanta: li appoggeremo

“Bene hanno fatto 320 stabilimenti balneari della Toscana a iniziare una class action davanti al giudice civile di Firenze per farsi riconoscere il valore delle loro imprese, nel caso in cui l’applicazione della direttiva Bolkestein faccia tornare allo Stato le strutture, costruite e ammodernate da famiglie e imprenditori che nel corso dei decenni hanno investito risorse ingenti”.

Lo affermano il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella e il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, il sindaco di Pietrasanta (Lucca), Massimo Mallegni, che annuncia la disponibilità del Comune versiliese ad affiancare i balneari nella class action. “Il governo Renzi non può continuare nel suo immobilismo sulla Bolkestein- proseguono Stella e Mallegni-. Il tempo delle attese è finito. Nel periodo 2000-2010 gli investimenti dei balneari in Italia sono stati più di 100 milioni di euro, dieci nella sola Versilia, producendo indotto e posti di lavoro. Ricordiamo che in Toscana si parla di 944 stabilimenti balneari, che impiegano 10.425 persone tra gestori e dipendenti, e generano un volume di affari annuo stimato in 97 milioni di euro. Il valore di queste strutture è stimato in 2,3 miliardi di euro, ed è giusto che i titolari chiedano il controvalore in caso di applicazione della direttiva Ue”.

Bellaria Igea Marina

Per superare la vicenda Bolkestein, i due esponenti di Forza Italia tornano a proporre la soluzione già avanzata nel 2004, poi bloccata, di spostare la linea di costa mettendo le imprese in condizioni di aver garantito il diritto di sussistenza, in quanto le imprese balneari avrebbero il diritto di prelazione. “Oltre ad aver avviato una raccolta di firme- annunciano Stella e Mallegni- stiamo studiando la presentazione in Toscana di una proposta di legge regionale a tutela del turismo balneare, visto l’immobilismo del governo”.

13 novembre 2015
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