Ducati e Lamborghini non si vendono, parola dell'ad di Audi - DIRE.it

Emilia Romagna

Ducati e Lamborghini non si vendono, parola dell’ad di Audi

Ducati Motor e Lamborghini non sono in vendita: non fanno parte di un piano di cessioni eccellenti delle aziende della galassia Volkswagen per far fronte ai danni dovuti al dieselgate. Lo mette in chiaro Rupert Stadler, il numero uno di Audi, in una lettera inviata ai “colleghi” di Ducati motor, Lamborghini e Italdesign di Torino. Cioè i tre marchi italiani che sarebbero a rischio cessione: averlo sentito dire, “immagino sia stato e sia per voi motivo di preoccupazione; una preoccupazione che paralizza la creatività e minaccia la motivazione sul lavoro. Vi voglio rassicurare: queste voci sono prive di fondamento”, afferma Stadler.

Stabilimento Lamborghini

Foto Automobili Lamborghini esterno fabbrica dopo la ristrutturazione dell’ingresso storico 06-2013 foto Guizzardi Umberto

Certo la fase è durissima e il dieselgate è “la prova più dura che il gruppo Volkswagen abbia mai dovuto affrontare” e “allo stesso tempo è un argomento che quasi ogni giorno offre opportunità per nuove speculazioni”; come quelle su Ducati, Lamborghini e Italdesign che, tra l’altro, hanno spinto una pattuglia di deputati di Sel a chiedere un intervento diretto del ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, perchè si accertasse personalmente delle intenzioni del colosso tedesco in merito al destino delle aziende che controlla in Italia. Ma Stadler nega l’ipotesi di cessioni e aggiunge che “in questo difficile momento” chi lavora nella galassia Volkswagen deve vedere “le attuali sfide anche come opportunità per mettere solide basi e costruire un futuro di successo”. L’ad aggiunge che la ‘casa madre’ è orgogliosa “di tutti voi, della nostra famiglia. Siete migliorati e continuate a migliorare anno dopo anno. Tutto questo è merito vostro. Vogliamo che questa storia di successo continui”. E quindi “non date ascolto alle voci. Non lasciatevi impressionare. Supereremo questa difficile situazione insieme e ne usciremo più forti”, assicura il manager.

Bruno Papignani

B. Papignani

La lettera di Stadler innesca subito un appello affinchè cessino gli allarmismi sul destino a incerto di Ducati motor e Lamborghini. A chiedere che si smetta di inserire le due aziende eccellenti del bolognese nel novero delle cessioni eccellenti a cui sta pensando Volkswagen è la Fiom-Cgil, decisamente infastidita dal susseguirsi degli interventi delle ‘Cassandre’. “Non passa settimana che la Fim dichiara che Lamborghini e la Ducati hanno problemi e che se non li hanno, peggio verranno vendute”, rileva il segretario regionale della Fiom-Cgil, Bruno Papignani dopo aver registrato anche le parole di “un tal Uliano della segreteria nazionale Fim”. Forse, si immagina il segretario Fiom, “sperano che le cose vadano male così la Fiom non può più fare gli accordi che ha fatto, ma per ora come già avevo dichiarato alcune settimane fa debbono attendere”. E a riprova delle sue convinzioni Papignani cita proprio la lettera dell’ad di Audi.

13 novembre 2015
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