Emilia Romagna

“Spese pazze”, Richetti e Pariani assolti. “Qui tutti onesti”

Festa in casa Pd per l’assoluzione (il fatto non sussiste) degli ex consiglieri regionali Matteo Richetti, Anna Pariani e Marco Barbieri, che avevano chiesto il rito abbreviato nel procedimento sulle spese pazze dei gruppi in Regione Emilia-Romagna insieme al capogruppo della Federazione della sinistra Roberto Sconciaforni, anch’egli assolto.richetti

Felice Richetti, oggi deputato Pd. “In tutti questi mesi- scrive in una nota- ho più volte ribadito la correttezza del mio operato e, di fronte alla richiesta dei pm di rinvio a giudizio, abbiamo scelto il rito abbreviato proprio per dimostrare l’atteggiamento di trasparenza e correttezza che ho sempre tenuto. Sono soddisfatto per questa sentenza e per la formula piena con cui è stata sancita la mia assoluzione”.

 

Parole ben più dure per Anna Pariani, ex capogruppo Pd, che dopo il coinvolgimento dell’inchiesta ha mancato la ricandidatura in Regione. “L’accusa di peculato sull’uso dei fondi del gruppo da parte nostra si è dimoparianistrata insussistente e ne ero certa perché in coscienza so di aver fatto solo il mio lavoro”, sottolinea via Facebook. “Sono certa che si dimostrerà anche l’innocenza di chi non ha chiesto il rito abbreviato e ora dovrà andare a giudizio, perché io ho conosciuto al gruppo Pd e in regione solo persone oneste”. Pariani ringrazia poi “tutti coloro che hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi mesi difficili, perché chi non lo vive non può capire cosa si prova a vedere infangata la propria onestà e sentire il volo degli avvoltoi pronti a spartirsi le spoglie. Ora che ci siamo difesi siamo pronti ad affrontare nuove sfide: ricominciamo insieme”.

Soddisfazione a Modena per l’assoluzione di Richetti, che dopo il coinvolgimento nell’inchiesta si era ritirato dalle primarie Pd per la Regione lasciando strada a Stefano Bonaccini. “Abbiamo sempre dichiarato piena fiducia nell’operato della magistratura e anche in questo frangente continuiamo a ribadirlo”, scrive la segretaria Pd Lucia Bursi. “Bene, quindi, l’assoluzione decisa dal giudice per l’udienza preliminare per Matteo Richetti. La decisione toglie di mezzo definitivamente un’ombra che aveva pesato sulla sua vita professionale e personale”. Il procedimento giudiziario “continua per altri esponenti Pd, quelli che avevano optato per il rito ordinario. Restiamo, quindi, in attesa ribadendo fiducia nei giudici e nei nostri amministratori”.

13 novembre 2015
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