Roma, incendio doloso al ‘Calciosociale’ a Corviale. Veloccia: “E’ intimidazione mafiosa”

ROMA – I Vigili del fuoco e la Polizia di Stato sono intervenuti questa notte a Roma per spegnere un rogo di origine dolosa all’interno del complesso del ‘Calciosociale’, a Corviale, dove è andata a fuoco la Casa della spiritualità. Il ‘Calciosociale’ è un progetto, di cui pochi giorni fa si è celebrato il decennale, nato per favorire l’integrazione di ragazzi con difficoltà attraverso il gioco del calcio ma, negli anni, è diventato molto di più: la collaborazione con Libera e don Ciotti ha caratterizzato sempre di più il ‘Calciosociale’ e Corviale come un luoghi simbolici in cui far vivere e crescere l’impegno per la legalità e la lotta alla malavita. Solo sabato scorso 300 ragazzi, provenienti da tutta Italia si sono incontrati proprio a Corviale per parlare e discutere sui temi dell’impegno, del cambiamento e della politica, grazie ad un progetto dell’Agenzia nazionale giovani. Nelle settimane scorse, sempre al ‘Calciosociale’, il prefetto Gabrielli, il presidente della Regione Lazio Zingaretti ed il presidente del Municipio Roma XI Veloccia si sono confrontati sul tema della legalità e della riqualificazione urbana e civile del quartiere. Questa notte è arrivata la risposta a queste attività con un incendio doloso, un avvertimento mafioso.

Calciosociale_Corviale

C’è una parte di Corviale che non vuole cambiare e risponde con gli stessi metodi di sempre: le intimidazioni di stampo mafioso. Ma i tempi sono cambiati: oggi le istituzioni non si girano dall’altra parte bensì scendono in campo a difendere chi vuole costruire un’altra idea di società e di città, a partire da Corviale- afferma il presidente del Municipio Roma XI, Maurizio Veloccia- Per troppo tempo qui, e non solo, c’è stato un tacito accordo al ribasso tra istituzioni e territorio, basato sull’indifferenza e la deresponsabilizzazione, con le istituzioni che hanno delegato ai capetti di turno il governo del territorio, non hanno preteso il rispetto delle leggi e delle regole, e in cambio non hanno dato servizi e diritti a questo pezzo di città- continua- Da qualche tempo, invece, si è invertita la tendenza: a disimpegno e irresponsabilità si sono sostituiti l’impegno e la responsabilità delle istituzioni, che vogliono portare servizi ed investimenti ma chiedono anche rispetto delle leggi e delle norme. Il ‘Calciosociale’ è il simbolo di questo cambiamento. La presenza di don Ciotti, con gli Stati generali dell’Antimafia e le ripetute iniziative sulla legalità hanno, probabilmente, cominciato a togliere il terreno sotto i piedi a qualcuno che vuole continuare a sentirsi il padrone di Corviale. Ma noi non ci fermiamo, anzi: rilanciamo con una manifestazione che toccherà tutti i luoghi di rinnovamento e rinascita di Corviale e l’alleanza con tutte le realtà sane del territorio che stanno trasformando questo quartiere”.

13 Nov 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»