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Report del Consiglio grande e generale del 13 settembre – Seduta pomeridiana

SAN MARINO – Con l’elezione dei Capitani Reggenti per il semestre 1° ottobre 2017-1°aprile 2018 si conclude la seduta consiliare del pomeriggio. Con esito favorevole del voto, l’Aula designa infatti Matteo Fiorini ed Enrico Carattoni- candidati rispettivamente di Repubblica Futura e Sinistra Socialista e Democratica- alla più alta carica dello Stato.

Alla ripresa dei lavori del pomeriggio, i consiglieri proseguono l’esame delle istanze d’Arengo, affrontando in un unico dibattito 6 istanze, per lo più di natura tecnica, per regolamentare e aumentare i controlli sul settore della vendita dei carburanti. Delle sei richieste dei cittadini ne sono accolte due: la n. 52 “per una adeguata comparazione dei prodotti ad imposta speciale agevolata al reale fabbisogno della Repubblica e delle aziende che ne usufruiscono in base al contingente concordato annualmente con l’Italia”,ottiene 52 voti a favore. Accolta anche con 50 voti a favore e 2 astenuti l’istanza n.48, “per far conoscere quante leggi, decreti e regolamenti riguardano il settore carburanti e prodotti energetici a San Marino; per mettere in evidenza le statistiche inerenti i volumi dei singoli prodotti importati e commercializzati; per far conoscere quali e quante aziende operano con i prodotti energetici elencati nel Decreto n.195/2011”.

Tra le istanze respinte, la n.45, “per il ripristino della funzione di pagamento con Carta SMaC nei distributori di carburanti”. Stesso destino per la n.46 in favore del ricorso a ditte certificate di manutenzione per “verificare la conformità delle attrezzature elettromeccaniche utilizzate dalle aziende distributrici di carburante e prodotti energetici”; e per la n. 47 “per il completamento dei dispositivi esistenti a disposizione dello Stato in modo da rendere inequivocabile ogni approvvigionamento e vendita dei singoli prodotti energetici importati e commercializzati in Repubblica”. Bocciata infine anche la n.49 “per un miglior controllo dei prodotti energetici importati e per una sinergia/collegamento con il sito dell’Agenzia delle Entrate italiana”.

L’Aula è poi passata ad affrontare due istanze sull’emersione dei redditi: la n. 3 in favore dell’introduzione del redditometro e la n.14, “per la pubblicazione annuale, su appositi siti, dell’ammontare delle imposte dirette e dei contributi previdenziali assolti da ciascun contribuente, persona fisica o giuridica”. Il dibattito- che vede il governo e tutti i gruppi orientati a respingere le istanze, ad eccezione di C10, in favore dell’istanza n.14- è stato interrotto dalla sospensione della seduta, per consentire il rito propiziatorio e le elezioni dei Capitani Reggenti. Riprenderà in seduta notturna.

Di seguito un estratto degli interventi del pomeriggio sulle istanze n.3 e n.14

Comma 4. Istanze d’Arengo

Istanza n.3 (Redditometro) e n. 14 (pubblicazione imposte di ogni contribuente)

Simone Celli, segretario di Stato per le Finanze

Riteniamo di non accogliere la proposta di introdurre il redditometro in quanto ritenuto strumento non efficace nei Paesi che lo stanno già utilizzando, come l’Italia. Diverso il discorso per il codice Isee con cui c’è la possibilità parametrare, sulla base del reddito percepito, la possibilità di accedere poi a determinati servizi di protezione e tutela sociale. Ci sono ulteriore proposte in assestamento che vanno nell’ottica della trasparenza, come la creazione dell’anagrafica dei debitori nei confronti dello Stato, c’è la proposta di pubblicare ciò che ognuno versa a livello contributivo e di imposte, non si ravvisa l’utilità ai fini fiscali della pubblicazione di ogni contribuente. L’orientamento del governo è contrario alle istanze.

Teodoro Lonfernini, Pdcs

Sono temi complessi per essere affrontati in istanza. Se poi tutto deve diventare, attraverso il sospetto e la condotta di pochi, una causa di vita di tutti, non sono d’accordo. Sarei più dell’idea di aumentare, laddove è necessario, le capacità degli uffici di lavorare ai controlli adeguatamente. Se l’ufficio tributario ha bisogno di più personale per effettuare i controlli, dotiamolo di maggior potenza, ma non utilizziamo strumenti che hanno logiche di principio cui sono contrario, mi sento di portare avanti una politica liberale nella vita di tutti i giorni.

Sandra Giardi, Rete

Come ha detto il Segretario, il redditometro in Italia non ha forse dato i risultati sperati. Ma la motivazione degli istanti è legata al problema dell’emersione del reddito. Gli uffici lavorano ma non è sufficiente, è necessario mettere mano alle normative, forse il Redditometro non basta, l’Isee è indicatore forse è più preciso per avere delle politiche sociali più mirate. Si dovrebbe pensare di inasprire le sanzioni per chi occulta redditi, in particolare per chi ha ruoli pubblici. L’istanza potrebbe essere approvata, ma il redditometro forse non è lo strumento più adeguato. L’altra istanza può essere ricondotta a quanto approvato già in Consiglio.

Massimo Andrea Ugolini, Pdcs

Ribadiamo il nostro approccio liberale e mi fa piacere aver ascoltato l’approccio manifestato dal Segretario. Anche noi siamo per guardare ad altri strumenti, potenziare l’ufficio tributario, mettere in azione strumenti anche informativi. Anche l’Isee è uno di quegli elementi da implementare, per far sì che il servizio assistenzialista dello Stato vada a chi ha più bisogno. Sull’istanza 14: riteniamo importante fare emergere chi è moroso nei confronti dello Stato, prevedere varie tipologie di contribuenti,. Siamo quindi assolutamente contrari al redditometro e sull’istanza 14 va fatta un’analisi più ampia.

Jader Tosi, C10

Facciamo notare che l’Isee è attivo già dal 2012 e siamo impegnati a dare gambe a quello strumento che necessita di personale qualificato perché venga applicato. Si è dato corso a bandi per assunzione di personale che possa fare accertamenti dal punto di vista reddituale. Per questo riteniamo inopportuno mettere in atto un redditometro che è strumento obsoleto. Per l’istanza n.14, per quel che ci riguarda sarebbe ottima cosa pubblicare questi elenchi, nulla impedisce avere un quadro più trasparente per tutti i cittadini, per C10 non c’è nulla che possa contrariare l’approvazione di questa istanza.

Alessandro Mancini, Ps

L’incompatibilità con il sistema del redditometro è evidente a tutti. Dal Segretario è arrivato un puntuale riferimento sull’introduzione del codice Isee. Concordo che l’istanza non possa essere accettata e mi fa piacere si porti avanti l’introduzione del modello Isee. Per questo la mia forza politica voterà contro l’istanza.

Gian Carlo Capicchioni, Psd

Lo strumento del Redditometro ha evidenziato notevoli difficoltà in altri Paesi, si è dimostrato inconcludente nel risultato, non credo sia idoneo per far emergere i redditi. Più idonee sono gli strumenti che dà la legge, soprattutto il dare agli uffici preposti le risorse necessarie per fare le verifiche sui redditi dichiarati. Sull’istanza n.14 ho difficoltà a capire perché si chiede la pubblicazione di imposte e contributi, in genere si chiede la dichiarazione dei redditi, è difficile dall’imposta calcolare il reddito. Su queste due istanze noi come Psd daremo voto contrario.

Alessandro Cardelli, Pdcs

Agli istanti chiedo di ragionare sulla loro richiesta, credo ci siano altri strumenti per rivedere le imposte, la legge 2016 ha incrementato i controlli e l’evasione a San Marino è ridotta, in Italia è stato introdotto il ravvedimento operoso, per esempio. Questa istanza non può essere approvata. Sulla seconda pure ci sono perplessità e mi associo a quanto detto dal segretario Celli. E’ stata fatta proprio oggi una riflessione sulla pubblicazione dei dati sensibili. Pubblicare dati di persone che pagano le tasse e sono in regola, non è corretto, l’accoglimento lo riteniamo non positivo. Chiedo chiarimenti in merito sulla posizione di C10, pare non in linea con quanto indicato da governo.

13 settembre 2017

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