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Disabilità, il catamarano senza barriere Wow torna dagli Usa e sbarca da papa Francesco/VIDEO

ROMA – Dopo quasi 7.000 miglia sbarca a Roma il progetto ‘WoW-Wheels on Waves‘. Il catamarano completamente accessibile ai disabili, progettato dal velista anch’egli diversamente abile, Andrea Stella, è sbarcato oggi al porto turistico di Ostia. Nel litorale romano è arrivato dopo aver navigato intorno agli Stati Uniti e dopo una traversata oceanica che dagli Usa ha portato il catamarano in Europa. Quindi Portogallo, Spagna, fino, appunto, a Roma. Ma quella capitolina non è una tappa come le altre.

Ad attendere Andrea Stella e il resto dell’equipaggio, niente meno che papa Francesco. Al Santo Padre è stata infatti consegnata la Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità che Stella all’inizio del viaggio ha preso in custodia a New York dal segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Al temine dell’udienza in Vaticano – dove i membri del progetto sono stati insigniti del titolo di ‘Ambasciatori della pace nel mondo’ – la barca riprenderà il suo viaggio per le tappe rimanenti: Napoli, Messina, Crotone, Rimini e, infine, Trieste per partecipare l’8 ottobre alla Barcolana 2017. Il viaggio di ‘WoW’ si concluderà con l’arrivo a Venezia previsto per il 15 ottobre.


“Sono orgoglioso di questo progetto- ha commentato Andrea Stella nel corso della conferenza stampa indetta al termine dell’udienza papale, nella sede del Comitato paralimpico a Roma- questa è la prima barca totalmente accessibili alle persone affette da disabilità. Un esempio di come si possano creare le condizioni affinché tutte queste persone possano vivere una vita normale facendo quello che amano fare più di ogni altra cosa, come nel mio caso. Nessuno può tornare a farmi camminare, ma tutti possiamo mettere in campo un aiuto concreto per migliorare la vita delle persone disabili”.

“Abbiamo voluto essere vicini al progetto- ha aggiunto il presidente del comitato Paralimpico, Luca Pancalli- patrocinando l’impresa che è anche un po’ una sfida. Perché progettare una barca completamente accessibile ai disabili, portarla dall’altra parte del mondo, tornare in Italia ed essere ricevuto dal Santo Padre e riprendere il viaggio, è veramente una sfida. Proprio la sfida è ciò che accompagna l’attività del movimento paralimpico con i nostri atleti”.

13 settembre 2017

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