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Roma, via Salaria è un “malato terminale”: la cura c’è ma costa 140 milioni, il M5S frena

ROMA – La via Salaria nel tratto fra il Grande raccordo anulare e la Tangenziale est-Olimpica e viceversa, congestionata praticamente a ogni ora del giorno, con un limite di velocità di 30 km/h a causa del degrado del manto stradale e allagata a ogni minima pioggia – visto che “non ci sono fognature per smaltire l’acqua” – è ormai “un malato terminale” su cui non si può intervenire “con pannicelli caldi”.

La cura però c’è, ed è il progetto (esecutivo) di risistemazione completa dell’arteria con la realizzazione di una complanare, due ponti, una serie di svincoli, sottopassi, inversioni, pista ciclabile e la valorizzazione archeologica del ponte di età romana, oggi nascosto, che insiste sull’Aniene: un progetto già completamente autorizzato e pronto a partire, ma dal costo forse proibitivo di 140 milioni di euro.

A renderlo noto è il dipartimento Simu del Campidoglio, che stamattina ha partecipato alla riunione della commissione Lavori pubblici di Roma Capitale a via Petroselli proprio sul tema della viabilità del tratto più ‘famigerato’ della Salaria.


IL SIMU: “BASTA CROCI E MORTI, UNICA SOLUZIONE È PROGETTO COMPLETO”

La via Salaria, spiega l’ingegner Fabio Stefano Pellegrini, responsabile ufficio Manutenzione straordinaria e Riqualificazione strade del Simu, “dal punto di vista della sicurezza attualmente è in una situazione estremamente drammatica, ci sono troppe croci di ragazzi che hanno perso la vita. Nel 2007 facemmo un progetto strutturale d’insieme su questa strada che ormai è interquartiere, di comunicazione e di smistamento per un’area commerciale, per risolvere strutturalmente il problema dello svincolo con Prati Fiscali e Tangenziale: il progetto prevede la razionalizzazione dell’innesto su via Salaria, separando il traffico passante e uscente da quello locale tramite la costruzione di una complanare e mettendo in sicurezza le entrate e le uscite da tutte le attività commerciali della zona”.

Per i tecnici si tratta di “uno dei pochi progetti urbani che ha tutte le possibili approvazioni, dall’urbanistica al fiume fino alla paesaggistica, in totale si tratta di 37-38 autorizzazioni che scadono il prossimo anno. È un progetto da circa 100 milioni che prevede due ponti, una bella valorizzazione archeologica visto che lì c’è un ponte romano bellissimo, e poi sottopassi, svincoli e anche una ciclabile. Sarebbe l’unica soluzione di ampio respiro a situazione sedimentatasi negli anni”.

Per i tecnici dei Lavori pubblici, infatti, “gli interventi localizzati come ritorni e semafori sono semplici ‘pannicelli caldi’, è come curare un raffreddore a un malato terminale.

Il progetto completo sarebbe invece un intervento strategico con una ricaduta positiva sulla vita quotidiana dei cittadini, come abbiamo fatto con la Prenestina bis dove le persone ancora ci ringraziano. C’è necessità che il progetto venga rimesso al centro dell’attenzione”.

Per quanto riguarda i costi, “il progetto 10 anni fa costò 3 milioni in totale, la realizzazione venne stimata in 100 milioni. Oggi con i nuovi prezziari, e ne sono già usciti due, bisognerebbe stimare almeno un 40% in più, quindi 140 milioni di euro. Il progetto comunque è attualissimo, è necessaria semplicemente una revisione in vista della gara in base ai nuovi quadri normativi e criteri di aggiudicazione”.


MA M5S FRENA: “DIFFICILE, PROGETTO ANDREBBE RIFINANZIATO DA ZERO”

Questo tema, ha ricordato Enrico Stefano, presidente della commissione capitolina Mobilità, “è stato già trattato in commissione 10 mesi fa, a novembre. Il tratto di via Salaria dalla Tangenziale Est al Gra ha grosse criticità dal punto di vista della viabilità soprattutto per i cittadini che lavorano lungo la via. Chi viene dal Centro per fare inversione deve quasi arrivare al Gra e tornare indietro. Alcune proposte, come inversioni e svincoli, sono state già elaborate nel 2012-2013 dall’Agenzia per la mobilità e le aziende zona disponibili compartecipare alle spese pur di vedere migliorata la viabilità del quadrante”.

Per quanto riguarda il progetto più grande “dobbiamo prima capire se riusciamo a fare gli interventi mirati, il macro-progetto da 100 milioni non so quanto sia più previsto o prevedibile e forse nemmeno la complanare da 8 milioni”.

Per il presidente della commissione Bilancio, Marco Terranova, “se quelli stanziati per il progetto più grande erano fondi disponibili e ora non ci sono più questo vuol dire che sono stati utilizzati per altro e che va rifinanziato. Siamo a settembre, se vogliamo riproporlo per il triennio 2018-2020 siamo già in ritardo”.


SOS DEL MUNICIPIO PENTASTELLATO: “INTERVENITE, SITUAZIONE INSOSTENIBILE”

Presente in commissione anche Annalisa Contini, assessore M5S a Lavori pubblici e Mobilità del III Municipio: “Sulla Salaria c’è il limite di velocità a 30 km/h da un anno, la cittadinanza è in rivolta e anche se è una misura di sicurezza per loro la vivono come un’imposizione negativa.

Serve però a evitare incidenti gravi e gravissimi vista la condizione della strada: per questo il III Municipio chiede formalmente di intervenire sulla situazione del manto stradale che ormai è ingestibile e di individuare un progetto di riqualificazione della strada, anche realizzato a stralci, che preved il miglioramento anche della mobilità sostenibile. Capisco che non è semplice, ma dopo anni è ora di arrivare al punto”.

13 settembre 2017

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