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Brasile, il congresso vota la destituzione di Cunha

Dilma RousseffROMA – Ieri il Congresso brasiliano ha confermato la destituzione dell’ex presidente della Camera Bassa Eduardo Cunha. Cunha e’ stato indagato a maggio scorso per corruzione: secondo i magistrati, e’ coinvolto in un giro di tangenti nell’ambito del gigante petrolifero di stato Petrobras. E non solo: Cunha avrebbe depositato quel denaro su alcuni conti segreti in Svizzera, del valore di 5 milioni di dollari.

Ironia della sorte, la conferma della messa in stato d’accusa arriva a due settimane di distanza circa di quella della sua nemica Dilma Rousseff: Cunha e’ stato infatti il portabandiera della battaglia contro le Presidente, anche lei coinvolta nello scandalo Petrobras.

Secondo le fonti di stampa estera, la sua destituzione e’ stata votata da ben 450 deputati, allorche’ ieri il quotidiano brasiliano ‘O Globo’ ne prevedeva circa 300. Gran parte dei suoi alleati di partito gli hanno quindi voltato le spalle, rimrpoverandogli di aver “mentito”. Cunha ha sempre respinto tutte le accuse a suo carico.

di Alessandra Fabbretti, giornalista

13 settembre 2016

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