Emilia Romagna

Hera, sconti Tari-aule efficienti, a Modena idee dal basso /VIDEO

cassonetto_hera2_rifiutiMODENA – Sfornare proposte ”smart” e progetti concreti ponendoli all”attenzione della multiutility. È questa la filosofia alla base degli HeraLab, i gruppi dei portatori d”interesse locali ideati per ridurre sempre più la distanza percepita, città per città, tra gestore e fruitore dei servizi. Avviato qui a metà dello scorso anno, è a Modena che il Lab registra ora il suo primo anno di attività. È già tempo di un primo bilancio, quindi, in attesa che i progetti entrino nel vivo. Gli 11 componenti del ”laboratorio” locale, dove figurano esponenti del volontariato e delle associazioni d’impresa, delle libere professioni e delle cooperative, nelle riunioni svolte tra luglio 2015 e luglio 2016 hanno elaborato ed individuato otto iniziative, delle quali quattro effettivamente da realizzare in questi mesi.

Si parte con la promozione dell’uso corretto delle stazioni ecologiche: la proposta a tutti i Comuni serviti in provincia è quella di un sistema incentivante tramite sconti sulla Tari unico e più efficace, ovvero calcolato in funzione della quantità e tipologia di rifiuti conferiti in stazione ecologica da ogni utenza. Ma in ballo ci sono anche nuove azioni di coinvolgimento dell’utenza, così come lo sviluppo della app Hera “Il Rifiutologo”, implementata da luglio 2016, con una funzione ad hoc che permette di visualizzare gli sconti previsti da ogni Comune. Si procede col secondo capitolo del Lab, quello del recupero delle eccedenze: nato per prevenire la produzione dei rifiuti, il progetto mira a sfruttare le opportunità descritte nella nuova legge nazionale ”antisprechi”. Verrà sviluppata una rete solidale tra donatori e beneficiari, studiando, ancora, agevolazioni Tari dedicate alle stesse utenze non domestiche donatrici.

Il terzo fondamentale progetto partorito da HeraLab Modena riguarda la mappatura energetica: si prevede un piano didattico che metta in competizione fra loro le scuole, con l’obiettivo di innescare comportamenti che generino un risparmio energetico negli edifici scolastici medesimi. L’ultimo progetto proposto dal Lab, infine, ha l’obiettivo di sostenere i clienti di Hera nella scelta dell’offerta comportamentale più vantaggiosa, creando consapevolezza dei propri stili di consumo energetico: in sostanza, verranno messi a disposizione servizi e strumenti per agevolare i clienti nell’autoanalisi e nel controllo dei propri consumi energetici. In tutto questo, non può mancare uno slancio di solidarietà.


Se la nomina a componente del Lab è gratuita, Hera tuttavia attribuisce un gettone di 100 euro ad ogni partecipante e per ciascun incontro del laboratorio, che viene devoluto. Nel primo anno le presenze hanno così consentito di maturare un fondo di 7.100 euro: 5.000 saranno destinati alle iniziative per il contrasto alla povertà della rete locale degli empori sociali (“Portobello” a Modena, “Il Melograno” a Sassuolo, “Il Pane e le Rose” a Soliera tra gli altri), il resto andrà a due associazioni non-profit nell’area del Frignano (FrignAut e Anffas).

In conferenza stampa oggi nella sede di Hera a Modena, l’ad Stefano Venier enfatizza dunque quei “progetti che, come è nella natura dell’iniziativa, nascono dal tessuto della comunità” locale e a quella stessa comunità sono destinati: questi risultati ci spingono a ritenere che quella dell”ascolto e del dialogo con referenti del territorio sia un”utile modalità” per individuare servizi sempre più efficienti e sostenibili”. Condivide Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena e presidente della Provincia: “E’ molto positivo questo ruolo di Hera, oltre le sue peculiarità” di gestore dei servizi, nel promuovere iniziative sostenibili vicine alla comunità”. “Procediamo sulla diffusione degli sconti Tari con le buone pratiche, mentre sul risparmio energetico- evidenzia Muzzarelli- anche in Comune ci siamo adeguati all’efficienza dei led”.

di Luca Donigaglia, giornalista professionista

13 settembre 2016
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