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Venezia è la prima città italiana con un piano di governance del turismo

ROMA – È Venezia la prima città in Italia ad aver sviluppato un progetto di gestione della risorsa turistica. Lo annunciano oggi a Ca’Farsetti la presidente della commissione comunale al Turismo, Giorgia Pea, e l’assessore comunale al Turismo Paola Mar, presentando il “progetto di governance territoriale e del turismo di Venezia”.

Il documento, piuttosto massiccio, “presenta 34 azioni di cui 12 sono già concluse o parzialmente avviate“, spiega Mar. Quattro gli obiettivi principali: governare la risorsa, tutelare la residenzialità, bilanciare gli extracosti per favorire la valorizzazione della Città e del suo territorio, innovare l’informazione e il marketing per educare a un turismo responsabile e sostenibile.

Per quanto riguarda il primo punto, le azioni saranno gestite da una cabina di regia unitaria che avrà a disposizione tutti i dati, e che si coordinerà con i servizi di trasporto pubblici, come le ferrovie, e con i gestori dei sistemi di prenotazione delle strutture ricettive. Già nei prossimi mesi si sperimenterà poi il sistema di prenotazione dell’accesso dell’area di piazza San Marco, e le informazioni ai visitatori comprenderanno un “bollettino del turista”, con indicazioni basate sui dati storici dei picchi di afflusso, in modo che i turisti stessi possano decidere di visitare la città nelle giornate in cui è meno affollata.

Per la tutela della residenza, le misure comprendono il sollecito della revisione della normativa sulle locazioni turistiche, che deve essere effettuata prima a livello statale e poi a quello regionale, interventi di accessibilità per i disabili, aumento della raccolta differenziata e revisione delle norme urbanistiche.

Il bilancio degli extracosti avverrà perlopiù attraverso una revisione delle modalità di riscossione dell’imposta di soggiorno, che dovrà generare un flusso continuo nelle casse comunali.

L’informazione, infine, si baserà sul nuovo claim #EnjoyRespectVenezia, che riprende la campagna dell’Onu sul turismo sostenibile. Sono previsti cartelloni e totem informativi sparsi per il centro storico e la terraferma, una campagna online con testimonial d’eccellenza come Bebe Vio ed Elisa, e una serie di misure concrete per sviluppare il turismo anche in terraferma, perché “la Città metropolitana ha molto da offrire e può assorbire i flussi”.

Oggi “gettiamo un sasso nello stagno, siamo i primi con un progetto di governance del genere e speriamo possa essere utilizzato anche da altri”, conclude Mar, evidenziando che anche Roma, Milano, Firenze e Napoli stanno lavorando ad un piano di gestione, tanto è vero che ci sono stati momenti di confronto e di scambio, “ma noi siamo arrivati per primi, e c’è un accordo informale con il Mibact perché il nostro diventi un documento di riferimento”.

13 luglio 2017

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