Salvini cita Gesù: "Amo il prossimo, chi scappa da guerra e italiani"

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Salvini cita Gesù: “Amo il prossimo, chi scappa da guerra e italiani”

ROMA – Dopo il Vangelo in piazza, tornano le citazioni impegnative per Matteo Salvini che al Senato chiama in causa Gesù Cristo. “Ama il prossimo tuo come te stesso“, dice Salvini in chiusura del suo discorso a Palazzo Madama. “Il mio prossimo sono donne e bambini che fuggono dalla guerra, che sono le prime vittime della confusione che stiamo vivendo. Non possono essere mischiate a un’immigrazione clandestina che porta solo allo scontro sociale. Ma ama il prossimo tuo significa anche- aggiunge Salvini- di amare anche milioni di italiani che spesso in silenzio hanno perso casa, lavoro e speranza. Io farò tutto quello che umanamente è possibile per dare voce ai rifugiati veri, agli immigrati per bene e agli italiani che hanno perso la speranza, perchè la speranza possa tornare”.

“BASTA BAMBINI MORTI NEL MEDITERRANEO, BASTA MORTI DI STATO”

“Io sono stufo dei bambini che muoiono nel mar Mediterraneo perche’ qualcuno li illude che ci sia in Italia e in Europa lavoro per tutti. Sono stufo di questi morti di stato”, dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini in aula al Senato.

“TUNISINI I PIÙ NUMEROSI, MA NON FUGGONO DA GUERRA”

I primi per sbarco in Italia come numero “sono i tunisini: andrò presto dal mio collega tunisino perchè mi sembra che la Tunisia sia un paese libero, non è vittima di guerra e carestia. Cercherò di portare tutti gli aiuti del popolo italiano perchè questi ragazzi possano crescere nel loro paese invece che mettersi in viaggio su un barcone”. Cosi’ il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, riferendo nell’aula del Senato su Aquarius.

“35 EURO AL GIORNO? POSSIAMO LIMARE 10”

Secondo me si possono limare 10 euro“. Così il ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi per il giuramento, risponde ai cronisti che gli chiedono quanto si possa risparmiare dalla spesa di 35 euro giornaliera destinata all’accoglienza dei migranti. Questa mattina, riferendo in aula sul caso della nave Aquarius, in un passaggio del suo intervento Salvini aveva ricordato come la Francia e altri paesi spendano meno, obiettivo al quale deve tendere anche l’Italia.

“SE UE C’È BATTA UN COLPO O TACCIA PER SEMPRE”

“Se l’Europa c’è batta un colpo o taccia per sempre, noi le abbiamo dato l’occasione e l’opportunità”. “Ho parlato con il collega tedesco e abbiamo condiviso il fatto che occorre tornare a ragionare di protezione delle frontiere esterne italiane come frontiere dell’Europa, non possiamo essere gli unici a fare quello che meritoriamente facciamo nel mediterraneo”. Cosi’ il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, riferendo nell’aula del Senato su Aquarius. E ribadisce: “Il regolamento di Dublino oggi va superato, hanno tentato di imporci una norma per aggravare la situazione dell’Italia, abbiamo concordato un no costruttivo e credo che con Germania e Austria proporremo noi una nostra iniziativa”.

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13 giugno 2018
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