Comunali Bologna, Bernardini: “Il 19 referendum Merola sì Merola no”

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BOLOGNA – Secondo Manes Bernardini, lo sfidante di Virginio Merola per la poltorna di sindaco di Bologna nelle elezioni di cinque anni fa, i big nazionali del centrodestra fanno perdere voti. Compreso quel Matteo Salvini che dovrebbe chiudere venerdì la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni verso il ballottaggio di domenica 19. “Nel 2011 quando arrivarono tutti questi big della politica nazionale mi danneggiarono all’ennesima potenza”, ha detto oggi Bernardini dalle frequenze di radio Città del Capo. “Fanno perdere voti, Brunetta penso sia antipatico quanto Merola, Santanché peggio ancora. Anche Salvini secondo me farà perdere voti. Fossi stato Borgonzoni- dice il leader di Insieme Bologna, che da leghista vide sfumare il ballottaggio per pochi voti- avrei fatto una campagna elettorale col cuore in mano a parlare dei problemi della città, avrei preso tre o quattro impegni programmatici forti per fare capire che si rappresenta il cambiamento e avrei evitato questa scorazzata di nani, nanetti e ballerine a cui assisteremo nell’ultima settimana”.

Borgonzoni Lucia (2)Del resto, secondo Bernardini, quello del 19è un referendum Merola sì Merola no. Al posto di Borgonzoni poteva esserci anche mia nonna in carriola e non cambiava niente“, assicura. Stando così le cose, “scompaiono i programmi, scompare il confronto tra i due e si va a votare con la pancia”. Una tendenza che secondo il consigliere potrebbe costare caro a Merola, nonostante secondo Bernardini il sindaco uscente possa essere considerato vincitore nel duello tv di venerdì scorso. “Se oggi entri in un bar e dici ‘voto Merola’ rischi uno spunto in faccia– afferma- Non basta sacrificare Colombo, è acqua nel mare. Merola deve andare a casa con tutti i suoi, questo è quello che si respira in città”.

merolaSecondo Bernardini per tentare di raddrizzare la situazione il sindaco uscente dovrebbe chiudere con una scelta fortissima come la rinucia al Passante di mezzo. “Capisco che Merola stia tentando di seguire la giusta strada del confronto con la città però senza il botto, senza fuochi d’artificio, sarà inutile anche questo tentativo nobile di riaquistare una dignità nei confronti della città“. Bernardini, che in precedenza si era espresso per il “cambiamento” ha assicurato che si prenderà fino all’ultimo minuto per decidere chi votare domenica prossima.

di Mirko Billi, giornalista professionista

13 Giu 2016
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