Lazio

Migranti. Alla stazione Tiburtina montata una tensostruttura per l’accoglienza

tensostruttura ROMA – Una tensostruttura allestita davanti al piazzale est della stazione Tiburtina, a Roma. E’ questa la soluzione che verrà messa in campo già questa sera per far fronte all’alto numero di migranti ospitati in questo momento all’interno del centro Baobab di via Cupa o che stazionano nelle zone limitrofe. Già in serata, appena terminato l’allestimento, saranno trasferite circa 250 persone. Lo conferma a Redattore sociale l’assessora alla Politiche sociali del Comune di Roma, Francesca Danese. “Si tratta di una soluzione temporanea – spiega – in attesa di terminare i lavori di una palazzina di proprietà di Ferrovie dello Stato che abbiamo individuato a Tiburtina e che sarà riconvertita a centro di accoglienza. Nel frattempo, però, non possiamo chiudere gli occhi davanti ai tanti bambini, alle donne incinte, che si trovano in questo momento nel centro di via Cupa. E per allegerire quella situazione abbiamo pensato a questa soluzione insieme alla Prefettura e alla Croce Rossa”. Sul luogo ci sarà anche una cucina da campo e il presidio sanitario sarà portato avanti dalle Asl RmA e RmB, in collaborazione con l’Inmp del San Gallicano e diverse associazioni, tra cui Medu, Caritas e altre.

Tensostruttura“Stamattina ci siamo recati a Tiburtina per verificare le condizioni in cui vivono i migranti e i profughi e per portare beni di prima necessità raccolti da varie associazioni del quartiere romano con il contributo del circolo locale di Sel. Abbiamo trovato una situazione insostenibile e per questo abbiamo chiesto un incontro al prefetto Gabrielli, che prontamente ci ha incontrati”. Lo rende noto la deputata di Sel Celeste Costantino al termine dell’incontro della delegazione di Sel composta inoltre dal capogruppo al Comune Gianluca Peciola e da Cecilia D’Elia della segreteria nazionale con il Prefetto di Roma Franco Gabrielli.

Poi, Costantino aggiunge: “Al Prefetto abbiamo rappresentato l’urgenza di trovare una soluzione ad una situazione molto pesante e non degna di un Paese civile e la necessità di un maggiore coordinamento tra gli enti locali. Il prefetto ci ha comunicato che oggi verrà montata una struttura a Tiburtina per accogliere circa 150 persone. Una prima risposta, prosegue l’esponente di Sel, chiaramente insufficiente nei numeri ma che può dare un minimo di sollievo almeno a donne, bambini e a quelli più provati dal viaggio. E’ necessario- conclude Costantino- un maggiore aiuto dal governo nazionale per risolvere una situazione che già da tempo si sapeva si sarebbe verificata”.

13 giugno 2015
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