Elezioni nelle Filippine, banco di prova per il presidente Duterte

Capo di stato punta a maggioranza in senato per riforme costituzionali
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ROMA  – Nelle Filippine le urne si sono chiuse alle 18 ora locale (le 12 in Italia). Ben 61 milioni di elettori sono stati chiamati a partecipare per rinnovare la composizione del parlamento e delle amministrazioni locali nello Stato-arcipelago. Un’elezione che, sottolineano i quotidiani internazionali, rappresenta un banco di prova per il presidente Rodrigo Duterte a tre anni dall’inizio del suo mandato.

Queste legislative serviranno non solo a valutare le sue politiche, ma sono importanti perche’ Duterte punta a raggiungere la maggioranza dei seggi anche al Senato. Cio’ gli permetterebbe di approvare diverse leggi, tra cui la riforma della Costituzione per reintrodurre la pena di morte. Una misura a cui il presidente tiene poiche’ ritenuta parte essenziale nell’ambito della sua azione per porre fine alla criminalita’ organizzata e alla minaccia dei gruppi jihadisti, capisaldi del suo programma.

Diversi difensori dei diritti umani denunciano tuttavia leggi e misure troppo severe da quando l’ex sindaca di di Davao e’ salito al potere, tra cui uccisioni e arresti arbitrari che non risparmiano i minori.

Duterte spera di rafforzare la sua maggioranza anche per far passare la riforma con cui trasformare le Filippine in una Repubblica federale. Una mossa che, secondo gli osservatori, servirebbe a consentirgli di restare al potere, sia pure indirettamente, ben oltre la fine del suo mandato.

 

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13 Maggio 2019
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